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BREAKING NEWS: SURDICH A SPORTWEEK: "VI RACCONTO LA MIA LEGA..."

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venerdì 4 febbraio 2022

SE UN MAIALE PUO' ALLENARE ALLORA PUO' SENZ'ALTRO REDIGERE

 

nella foto: nati pronti

GENOVA: il prossimo campionato di Clausura, vedrà molte conferme e qualche cambiamento.

Innanzitutto l'ATHLETIC MORGEIRO è stato rilevato dalla cordata GRASSO-TOSELLI che sarà nostra cura farvi conoscere nei prossimi giorni. Il duo si presenta alla grandissima all'asta di stasera disertandola per puerili impegni pregressi, affidando ancora una volta a Lollone Surdich il compito di frontman di una società durante l'asta.

Siamo sicuri Morgan vi seguirà con attenzione a partire da stasera e per sempre.

Dal punto di vista redazionale, l'istrionico KALLE MASNATA si è preso un periodo sabbatico, consumato nel fisico e nella mente dai troppi coccodrilli che ha dovuto, suo malgrado, scrivere.

L'arduo compito di sostituirlo viene affidato a T.A.F.K.A.G. - THE ARTIST FORMERLY KNOWN AS GAMBOT, con la sua inarrestabile carica di sensazionalismo e becerume: siamo sicuri i milioni di lettori di tutto il mondo non saranno delusi dalla sua volgarità rivoltante.

TAFKAG è già stato graditissimo ospite di questo media nella qualità di formidabile protagonista della rubrica "Gamba Racconta", universalmente riconosciuta come la migliore del blog, siamo ansiosi di vedere come se la cava con la penna, visto che con la minchia non ha saputo produrre nulla di buono per oltre 45 anni.

Alla parte tecnica confermatissimo lo stimato Ing. ROBERTO SURDICH detto anche "ogni tanto lo fa", capace di risolvere in tempo reale ogni problema tecnico del blog ma incapace di mettere in campo - da anni - un PAMPA decente.

Augurissimi a tutti e due, miao, ciao, bao.

- La Redazione - 

mercoledì 18 novembre 2015

martedì 11 novembre 2014

IGNOTO UNO, TUTTI GLI ALTRI SON NESSUNO

GENOVA: Ci sono voluti tre anni e mezzo per arrivare a scovare il presunto fratello segreto di Jambon.
Tre anni e mezzo in cui gli investigatori hanno battuto a tappeto tutta la zona vicino a via Tanini di Sopra (GE), armati di tampone per il prelievo del dna, a caccia di quell'Ignoto 1 il cui codice genetico era stato trovato, non contaminato, su resti di banane.
Il soggetto, infatti, si era ferito probabilmente nel tentativo di tagliare i succulenti frutti con un coltellino.
 
Dalla traccia di dna ritrovata, fino al profilo genetico di colui che per lunghissimo tempo è andato sotto il nome di Ignoto 1. Ma come si è risaliti da quel nome in codice fino alla soluzione del caso?

E, prima ancora, come si è fatto a scoprire chi fosse la mamma di un figlio così distante? Un'indagine a tutto campo, seguita da 5/6 investigatori che per tutto questo tempo, anche nei periodi in cui i carabinieri sono stati messi sotto accusa, hanno continuato a lavorare nell'ombra, arrivando a prelevare un totale di 18mila campioni.

IGNOTO 1 - Si parte dal dna di Ignoto 1, unica traccia a disposizione degli inquirenti dal momento che la ricerca di testimonianze utili dà ben pochi risultati e visto che la caccia di dna compatibili tra un centinaio di persone vicine alla famiglia Jambon non porta a nulla. E si parte dalla zona in cui, il 26 gennaio 2011, le banane vengono ritrovate dopo tre mesi dalla scomparsa dalla dispensa di casa.

LA PISTA DORNO - A poche cenitinaia di metri da dove è stato ritrovato il casco di banane  c'è una discoteca: il Vanilla (dove la mussa si pilla).  Gli investigatori decidono di entrare e di fare il tampone a tutti gli avventori. L'assassino non è tra di loro, ma tra i tanti campioni di dna prelevati ce n'è uno che si avvicina. Si tratta di un ragazzo neppure lontanamente imparentato con la famiglia Jambon che vive a Kinshasa, e fa avanti e indietro con un aereo per farsi i matinèè al Vanilla. Nasce così la "pista di Dorno", l'autogrill dove il tipo si fermava mentre calava dalla Malpensa, siamo nel settembre 2012.
IL PADRE - Si inizia a setacciare, a prelevare campioni ai parenti del ragazzo, a cercare nuove piste ricostruendo il suo albero genealogico. Si scopre ma non si riesce a provareche la madre di Jambon aveva, il vizio della vacanza a scopo sessuale, con Jamaica e Africa (nera) come mete preferite.
Ma soprattutto si arriva a quella saliva su una marca da bollo apposta a un vecchio passaporto il cui dna corrisponde con la traccia recuperata dalle banane. Si tratta del codice genetico di un altissimo politico di Jadotville (Repubblica Popolare del Congo), il figlio è un personaggio noto, troppo potente per farne trapelare il nome prima di avere certezze.
 
 
Il padre di ignoto uno è lui, questo è ormai certo (e lo diventerà definitivamente il 10 aprile 2014, dopo le ulteriori analisi  dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo). Ma se si sa chi è il padre di ignoto uno, rimane ancora un mistero scoprire chi sia l'avido trangugiatore di banane, visto che l'unico figlio della famiglia Jambon (Mathieu) ha un alibi di ferro. Eppure il soggetto è lui e l'imprenditore africano è il padre, su questo gli investigatori non hanno dubbi: due profili genetici possono coincidere in quel modo solo in caso di parentela strettissima. E quindi non c'è altra possibilità che si sia trattato di un figlio illegittimo della sig.ra Jambon!

LA MADRE - Ma come fare a dimostrarlo? Bisogna intrappolare la madre, missione quasi impossibile, la maestrina è intelligentissima,  nega alla grande l'evidenza e non crolla neanche con interrogatori di ore e ore.
Tutto avrebbe potuto essere vano se non fosse che finalmente spunta una testimonianza utile, un vigile volontario ad Apparizione, ex dell'autista dell'imprenditore di colore negli anni settanta, che racconta ai carabinieri come quest'ultimo gli avesse raccontato di aver "messo nei guai una ragazza delle nostre parti con cui aveva una relazione, una vacca da paura".
 
Il campo si stringe, ma prelevare il campione a tutte le donne tra i 70 e gli 80 anni della zona non è un compito da poco: sono migliaia e tutte troie. Mesi di vane ricerche, finché non arriva il colpo di fortuna, la sig.ra Jambon di Genova compie un errore e carica su facebook le foto di una sua vacanza in Africa nel 1977 (titolo dell'album "Mal d'Africa").
E' lei la madre di Ignoto 1 e il golosone ha finalmente un nome.
Ma la donna sapeva di essere la madre dell'africano? Se ha seguito le notizie sul caso, necessariamente sapeva che il padre dello sbaffone fosse congolese, anche se probabilmente tutto quel parlare di dna e profili genetici non l'ha aiutata. La sua collaborazione, certo, avrebbe potuto aiutare gli inquirenti, ma una volta trovata lei, è stato trovato anche ignoto uno. Caso chiuso, per ora
Ed ecco a voi svelata in anteprima la foto di ignoto uno, fratello illegittimo del nostro e vostro Jambon:
nella foto: mai più divisi

martedì 15 aprile 2014

C'E' VITA IN CODA!

nella foto: puzzava da vivo....
GENOVA: il Depor è vivo e sta venendo a prenderti!
Grande sgomento e pantaloni ben zeppi di sterco per qualche presidente che fino a ieri pensava di riprendere il gruppone delle prime.
Con una sorpresa che non si vedeva dai tempi in cui Brenda lasciò Dylan, il Deportivo riappare dalla tomba in cui era comodamente sepolto da mesi ed espugna il San Paolo con una prestazione di incredibile vigore tecnico e morale.

Le penultime, che gozzovigliavano adagiate nel triclinio alle prese con il più classico dei grappoli d'uva, vengono brutalmente svegliate dal loro torpore e la chiamata alle armi potrebbe essere già tardiva!

E' infatti noto che, come nel palio di Siena, il cavallo di rincorsa è avvantaggiato per la vittoria finale, ne sa qualcosa Vicini, che con il suo CSKA, più volte ha infilzato in volata altre squadre che al giro di boa godevano di ampi e rassicuranti vantaggi (UCS, cough, cough, Zebrone, cough).
C'è da dire che il calendario dei biancomalva è difficilissimo, nelle ultime tre giornate gli uomini di Kabila affrontano le prime due della classe prima di ospitare, in un possibile spareggio infuocato, all'ultima, l'F.C. Marassi.

Sempre per rimanere sulla metafora senense, l'UCS sembra un cavallo scosso: da quando Semino ha riscoperto la limonata dura, i rossonerostellati sono in prolungato deragliamento. Di poca, pochissima anzi nessuna consolazione, è arrivato il primo gol Borja Valero, l'oggetto (diventato) misterioso del centrocampo UCS.
Il Depor che torna a tre punti fa molta paura, vedremo se il rientro di Tevez porterà nuova linfa ad una squadra che sembra in caduta libera.

Sapete invece chi è in salute? il Merdassi

nella foto: l'indimenticato Fathi Merdassi, chi sta meglio di lui? di certo non Schumacher
Gli azulgrana vengono asfaltati dal Klan e piombano, come ampiamente si è detto, in zona caldissima, in zona rossa, per dirla in una parola, in zona Natalina.
Simbula non si capacita di come la sua difesa Radu-Heraux-Lucarelli possa essere stata sbeffeggiata da Higuain ed Immobile, e radunate le truppe negli spogliatoi del Prisco, le ha tenute a concione per rinsaldare le fila in previsione del rush finale.
Utile.

In vetta la Fedeshow si conferma in ottima forma, mentre il Pampa non dà continuità al suo buon momento e viene appaiato dal Morgeiro che lo sconfigge e risuperato dal Klan in ripresa.
Non rimane ai pamperos che rilanciarsi domenica prossima in un derby il cui risultato sembra decisivo per le sorti di entrambi i team. Ancora una volta assisteremo ad una partita vibrante e carica di tensione.
Chi invece è carico di cazzi è il deretano del Napoli, che, complice un guasto in autostrada, perde l'ultimo treno per lo scudetto.
Peccato per i simpatici partenopei e i loro pittoreschi tifosi che seguono la squadra in massa in tutta italia.
I ragazzi di Midoro possono godersi un finale di stagione easy, all'ombra (speriamo minacciosa) del Vesuvio, preparando al meglio la semifinale di Coppa Italia e un finale che sembra vicinissima.

La prossima giornata vedrà tutte le prime affrontare le squadre della seconda metà della classifica, i risultati ci diranno molto per la lotta per lo scudetto e per evitare la serie B.

ha finito.
lui.



venerdì 24 gennaio 2014

DEPOR: A RISCHIO L'ISCRIZIONE ALLA CLAUSURA

nella foto: lo ha lasciato in mutande!
GENOVA: Mancano pochi giorni all'asta per la Clausura 2014 e il Depor è ancora molto lontano dall'ottenere le certificazioni finanziarie per partecipare al Campionato. La storica compagine biancomalva sembra aver fatto questa volta il passo più lungo della gamba (scusate il gioco di parole).
Un tempo squadra operaia come il quartiere che rappresentava, da qualche anno aveva fatto il grande salto, con una nuova, scintillante, sede a Nervi.
Il distacco da via Tanini, la salita che collega i quartieri genovesi, vallata poco umida (n.d.r.), di Borgoratti e apparizione era stato a dir poco traumatico, con cortei di tifosi e contestazioni al presidentissimo Gamba, che era infatti stato costretto a cambiare nome del sodalizio, lasciando per strada quel "Borgotanini" grondante storia e umiltà.

Nel corso degli ultimi anni, poi, è diventata sempre più ingombrante la figura di Donna Tiziana, la moglie di Gamba, self made woman con un passato nel mondo della ristorazione e un presente nell'allevamento di maiali (uno, Gamba stesso).
La Tycoon di Arma di Taggia ha iniziato ha interferire sulle scelte economico-finanziarie della Holding che fa capo a Gamba (la Kabila inc.) e le cose, per dirla all'americana, sono andate a sud.
Cene, vestiti, gioielli, viaggi, e conti da pagare...

Dallo scudetto Apetura 2010, una serie di risultati pessimi, che la Coppa Italia 2011/2012 non è riuscita a nascondere, l'addio - il secondo - a Zlatan Ibrahimovic il punto di non ritorno.
Da lì in poi solo debiti, debiti e debiti che neanche cessioni eccellenti (il pacco Hernanes rifilato al Pampa) sono riuscite a risanare.

Si dice che Gamba stia lavorando febbrilmente per trovare garanti e fidejussioni che gli permettano di iscrivere il Depor al campionato, ma le cifre sono importanti e, nonostante la recentissima cessione di Savic e Borja Valero all'UCS, il traguardo è ancora lontano.

Non bisogna dimenticarsi anche dello sciacallo Vicini, che vorrebbe il Depor retrocesso in serie B in vece del suo CSKA, e che ha più volte annunciato che è pronto a percorrere tutte le vie e usare tutti gli strumenti legali per ottenere giustizia in caso di pendenze non regolate dai nerviesi.

Stiamo a vedere, la partita non si gioca più in campo ma in banca.
E comunque è sempre la partita della vita, quella più importante.
nella foto: c.so Perrone, tarda notte