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| nella foto: per sempre campione |
| nella foto: alcuni Fantaprofessionisti che sembrano volersi bene |
Non sappiamo dove sei.
Non sappiamo dove andrai.
Non sappiamo cosa fai.
Qualche cosa, però, la sappiamo,
e, almeno un po’, ci consola.
Sappiamo con chi sei, ed è con
chi volevi essere da quella maledetta estate.
Un'altra cosa sappiamo.
Ed è che non ti dimenticheremo
mai e che faremo di tutto per onorare il ricordo Tuo e di Angela.
Lo faremo a modo nostro, che poi
è quello Tuo.
Un modo naif, goliardico,
sicuramente un po’infantile ma non per questo meno sentito, meno vero.
Che bello è il FANTACALCIO,
quando questo diventa la scusa per sentirsi, vedersi, stare assieme non perdere
la quotidianità dei rapporti nonostante la distanza, nonostante la vita.
Quella vita che prima di aveva
dato tanto per poi toglierti tutto, in maniera improvvisa, improvvida, ingiusta.
Hai tentato di rimetterti in
piedi, ma il cuore è uno solo e a Te era stato spezzato da un trillo del
telefono.
Non ha resistito, non poteva
farlo, era troppo.
A volte sembra troppo anche per
noi che già ci abbiamo messo più di un mese per scrivere queste poche righe.
Figurarsi cosa voleva dire per te
e per Meggy è impossibile, un’eterna tappa alpina in cui le discese sono ancora
più faticose delle salite.
Ci mancherai balordo anzi,
già ci manchi, ogni giorno.
Quello che è successo in questi
ultimi 18 mesi ha cambiato per sempre le nostre vite.
Quando a scuola ci parlavano
della caducità della vita non capivamo un cazzo, non avevamo gli strumenti per
capire ma ora sì, e gli insegnamenti impartiti non più da Prof. ma dalla
vita stessa sono terrificanti ma impossibili da non essere appresi, ne faremo
tesoro.
No, non sappiamo dove sei ma noi
siamo qui, a ricordare, certo con nostalgia ma anche con un grande sorriso,
tutti i momenti passati assieme, tutti i momenti di gioia e condivisione.
Ce ne saranno altri e altri
ancora, molti ma mai troppi.
E Tu sarai con noi.
| nella foto: il Presidente e il Primo tifoso |
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| nella foto: scappare, sì, ma dove? |
GENOVA: come nello scorso torneo di Clausura (terminato con la conquista dello scudetto), l'ATHLETIC MORGEIRO parte alla grandissima, con la terza vittoria in fila, questa volta ai danni di una FEDESHOW troppo brutto per essere vera. Ai lupacchiotti basta un rigore di Vlahovic per incanalare la partita nella direzione giusta e controllare senza troppi patemi gli sterili attacchi dei cereansi.
I tre punti conquistati permettono ai ragazzi di Guastamacchia non solo di confermarsi al vertice ma di staccare di due lunghezze la CSKA, fermata sul 2-2 a cassa dell'ATLETICO PAMPA.
| nella foto: i ragazzi cin.cin |
A Marassi va in scena un bell'incontro fra due squadre chiaramente in salute. Il 2-2 finale è risultato giusto, che però non alimenta i sogni di grandezza di nessuna delle due squadre. Il CSKA, come detto, vede allontarsi per la prima volta la vetta della classifica e il Pampa perde l'occasione di mandare un messaggio a tutto il campionato. Vedremo se, com sembra, le due sfidanti saranno protagoniste fino alla fine per la lotta scudetto.
| nella foto: non può piovere per sempre. |
In chiave salvezza, importantissima vittoria del DEPOR contro un MARASSI in crisi di gioco e punti. I biancomalva, privi di Ibrahimović, Muriel e Correa, trovano in Brekalo (!) e Ricci (!!) due improvvisati goleador, il Marassi accorcia con il redivivo Zielinski ma non riesce a trovare il gol del pareggio che avrebbe permesso agli azulgrana di conquistare il primo punto dell'anno.
Il Depor si siede comodamente al centro della classifica dove spera di non venire disturbato fino al termine del campionato.
| nella foto: Semino colpisce alla spalle |
Una grande UCS piega un vitale KLAN complice l'errore dal dischetto di Dimarco in un finale di gara concitato.
Per l'UCS prima, convincente vittoria dell'anno e buone prestazioni dei giocatori che dovrebbero condurla ai prefissati obiettivi. Il Klan si lecca le ferite, la squadra sembra valere più del punto finora conquistato ma la paura sembra essersi insinuata nella gambe degli incappucciati che hanno perso quel killer-instinct che, un tempo, tutti riconoscevano loro.
UCS - KLAN 3-2 (Criscito, Milinkovic Savic, Osimhen; Felipe Anderson, Lautaro)
MORGEIRO - FEDESHOW 1-0 (Vlahovic)
DEPOR - FC MARASSI 2-1 (Ricci, Brekalo, Zielinski)
ATLETICO PAMPA - CSKA 2-2 (Malinovskiy, Dybala; Destro 2)
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| nella foto: un titulo |
La squadra meneghina si fregia del terzo scudetto (primo dal 2008!) della sua storia rimontando al CSKA la rete del vantaggio siglata dall'uzbeko Shomurodov. Per i biancorossi a segno, entrambi su calcio di rigore, Kessiè e Berardi.
Proprio il gol del capitano è un simbolo di questa stagione, l'attaccante italiano, da tempo immemore al Morgeiro, molto più spesso croce che delizia per i tifosi dei wolves ma sempre fedele alla sua società, nella buona e nella cattiva sorte, è il simbolo della finalmente trovata compattezza della squadra, compattezza che ha vacillato dopo il favoloso avvio delle 5 vittorie consecutive, e ritrovata proprio mentre si sgretolava quella del CSKA. I Campioni in carica hanno confermato la qualità della loro rosa ma hanno evidenziato carenza di killer-instinct quando avevano lo storico bis a portata di mano, prima nella stagione regolare, poi, con l'acquisito vantaggio nell'infausto spareggio.
ATHELTIC MORGEIRO - CSKA 2-1 (Kessiè, Berardi; Shomurodov)
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| nella foto: è del Morgeiro lo sprint decisivo |
La stagione 20/21 si conclude quindi confermando la sua atipicità, se nell'Apertura avevamo assistito a due assolute premiere: il massimo titolo per il CSKA e la retrocessione del KLAN, che poi si concedeva almeno la soddisfazione di portarsi a casa (anche in questo caso per la prima volta) la Coppa Italia, anche la Clausura non è stata da meno, regalando prima la inopinata caduta del NAPOLI per poi regalarci uno spettacolare quanto inedito spareggio fra due team che nell'albo d'oro non la fanno esattamente da protagonisti.
Il vento sembra essere cambiato, le società che hanno programmato oculatamente hanno prevalso, gli spendaccioni ad minchiam sono stati puniti poiché molti dei "grandi nomi" pagati a peso d'oro hanno tradito, consegnando il destino dei campionati in mano a calciatori di quella classe operaia che, finalmente, è andata in paradiso.
| nella foto: in questi momenti la fede aiuta |
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| nella foto: con la spada e il Rhum tiene a bada la ciurma |
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| nella foto: Pavoletti |
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| nella foto: il taglio di Perotti, sembrava da tre punti ma alla fine non ne è arrivato neanche uno (fritz?) |
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| nella foto: HO DETTO UNA QUATTRO FORMAGGI ROSSA, PORCODDIO! |