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venerdì 26 giugno 2020

TI PORTO CON ME


nella foto: l'appassionata lettrice Elisa, che in molti ricorderanno per la sua nascita, decisiva per l'assegnazione di un lontano scudetto, ci manda questa foto che, visibilmente commossi, pubblichiamo.

lunedì 24 febbraio 2020

CORONAVIRUS, L'ORA DELLE DECISIONI IRREVOCABILI

nella foto: il giorno della laurea all'università della vita
GENOVA: l'infettivologo di fama mondiale Henry Fiftyseven ferma il fantacampionato per l'emergenza CORONAVIRUS, i Fantaprof, applicando alla lettera il regolamento, disputeranno la seconda giornata domenica primo marzo.

La trentesima giornata di Serie A e, nel caso servisse, la trentacinquesima, saranno turni doppi.

Così è deciso.

mercoledì 28 febbraio 2018

MIDORO FA I CALCOLI A MENTE: NAPOLI IN STRADA A FESTEGGIARE!

nella foto: pittoreschi caroselli di giubilo
NAPOLI: Midoro si sveglia, sa che non è una giornata come le altre, il caffè, bello pressato come fanno loro, scaccia via le ultime tracce di sonno, si sente vigile, per la prima volta da tanto tempo si sente vivo.
Sul tavolo il foglietto delle formazioni, lo guarda distrattamente, ha tutto scolpito in testa, ogni nome, titolari, sostituti, tutto.
Lo sguardo dalla finestra lo rasserena, Napoli dorme ma lui lo sa già, questa mattina i suoi concittadini si risveglieranno campioni, non lo dice lui, lo dice la matematica.
Le sinapsi guizzano fra 6, 5,5 ammonizioni e assist, il totale è presto fatto, via con i bonus/malus, peccato per quel centrocampo in cui Candreva ancora non ingrana. Ma ecco, salvifica, l'autorete di Silvestre: IL NAPOLI E' NUOVAMENTE CAMPIONE.
L'annuncio vola di telefono in telefono, di balcone in balcone, tempo zero i primi clacson, le prime sciarpe, i primi cori. NAPOLI IN FESTA. Midoro guarda dalla finestra, è felice. Lo chiamano, lo invocano, oggi si concederà, d'altronde lo fa anche il Papa: apre le finestre, saluta, si schermisce, é TRIPUDIO.
nella foto: Tontolone è di nuovo campione
Poi però c'è la realtà, quel mondo parallelo che con Napoli si interfaccia ben poco.
Nella realtà il Pampa vince al San Paolo 1-2, Immobile non riesce a contenere la furia degli ospiti a segno con Silvestre (nella porta giusta) e con uno strepitoso Zapata.
A Napoli la notizia giunge con colpevole ritardo, i clacson si silenziano, si ripiegano le bandiere, il cellophane ricopre le pastiere ed i babbà, tutto torna alla normalità, alla tragica normalità.
Midoro si scusa: "il fatto di avere otto dita non mi ha mai avvantaggiato in questo maledetto sistema decimale, shcusate".
Fulle (cit.)

Il Pampa gode e con lui l'italia intera, stretta nella morsa del gelo (brutta ndr).

Se sappiamo chi esce con le ossa rotte questa domenica, sappiamo pure chi ne esce grande vincitore: il Ciccio Panzer Semino.
nella foto: baciatemi il culo
L'UCS piega le resistenze di una Fedeshow priva di molti, troppi titolari.
Botteghi è pazzo di rabbia: "l'aereo con Buffon, Baenatia, Alex Sandro, Betancur, Douglas Costa, Mandzukic non è potuto atterrare a causa della neve, ho chiesto di spostare la partita ma Semino mi ha detto che in Via dell'Acciaio durante la settimana c'è l'AICS ed è tutto prenotato. E'uno scandalo, ormai sono lustri che non c'è un campionato che non sia pilotato dai poteri forti. Ho sbagliato in questi ultimi anni a non farmi vedere di persona in lega, quest'anno scendo e saranno cazzi da cagare per tutti."
Semino dice, senza aver grandi torti, di aver applicato il regolamento, l'UCS ha quindi liquidato i resti della Fedeshow con qualche patema di troppo, i ragazzi vivranno la sempre sentita settimana della commemorazione dell'ex presidente XEB, in testa, con quattro punti di vantaggio sul gruppo delle seconde, non male come inzio.

Al Prisco è invece andato in scena lo psico-dramma Morgeiro, la compagine meneghina ha offerto una prestazione imbarazzante e Guastamacchia sembra aver completamente perso il timone dello spogliatoio.
nella foto: aspettava il ritorno di Berardi.

La stellina Berardi sembra esser ormai morta da tempo, trasformata in un buco nero che tutto inghiotte e nulla restituisce. La sinistra ed immensa forza gravitazionale sembra ormai aver soggiogato Perisic e Strootman, da tempo autori di prestazioni ampiamente sotto il par, al Prisco anche in nuovi acquisti Barberis e Castan hanno dimostrato di essersi immediatamente assuefatti al trend negativo. Così salvarsi diventerà difficile, basterà Cutrone (dimenticato incredibilmente in panca!)?.
Il Klan ringrazia e pur non brillando si prende tre punti importanti che tengono vive le ambizioni dei campioni in carica.

Il Marassi subisce la prima sconfitta stagionale facendosi sorprendere a domicilio dalla CSKA e dal suo alfiere Mertens.
Incredibilmente la classifica degli azul-grana si fa subito preoccupante e Simbula chiede ai suoi un immediato riscatto nella prossima giornata, che vedrà di scena il sentitissimo derby di marassi.
CSKA torna in corsa, con la sensazione che questo potrebbe essere l'anno buono.


Squadra
Punti
Morale
Ultime 4
U.C.S.
10
+1
VXVV
NAPOLI
6
-
PVVP
C.S.K.A.
6
-
VPPV
ATLETICO PAMPA
6
+1
PPVV
KLAN
6
-
PVPV
F.C. MARASSI
5
-
VXXP
FEDESHOW
4
-
PVXP
ATHLETIC MORGEIRO
3
-1
PVPP

NAPOLI - PAMPA 1-2 Immobile; Silvestre, Zapata
UCS - FEDESHOW 2-1 Skriniar, Callejon; Niang
KKK - ATH MORGEIRO 3-0 Hamsik, Felipe Anderson, Aut. Berardi
FC MARASSI - CSKA 0-1 Mertens

lunedì 3 marzo 2014

IL NAPOLI SI PARCHEGGIA IN TESTA

 

nella foto: come ai vecchi tempi
GENOVA: Tutti gli occhi puntati sul San Paolo per lo scontro al vertice Napoli-Athletic Morgeiro: la partita regala un verdetto trenchant, Napoli troppo forte e Morgeiro con evidenti lacune da colmare nel mercato di riparazione.
La partita si svolge a senso unico con un Ibarbo, schierato a sorpresa, che mette a soqquadro la permeabile difesa bianco rossa.
Il negro dal cazzo enorme, porta in vantaggio gli azzurri e con una prestazione monstre accontenta tutti e tutte.
Gli uomini di Midoro si portano in testa da soli, anche perché i nemiciamici del Klan portano a casa una vittoria fortunosa contro l'UCS.
A decidere la sfida del Prisco sono i due portieri: se per gli incappucciati Handanovic erige un muro davanti alla porta, respingendo tutti gli attacchi di Tevez & co, dall'altra, Reina, davvero sfortunato, butta in porta inavvertitamente una conclusione velleitaria di Garics, dopo averla respinta su un suo compagno di squadra.
Il Klan ride, ringrazia e si allontana dalle ultime posizioni, dove il Marassi, con un punticino strappato nel Derby, raggiunge il Depor che ha palesemente gettato la maschera.
I biancomalva di Gamba si stanno sgretolando, la trasferta in Brasile sembra più una vacanza che una spedizione sportiva, con i giocatori più impegnati a controllare i telefoni e i sociale piuttosto che le loro prestazioni in campo.
La metrossessualità (vuol dire che è frocio) di Gamba sta diventando un problema per tutto l'ambiente e donna Tiziana non fa niente, anzi, a furia di linguacce e bocche di gallina è la regina dei cinguettii ad hashtag #Depor.
La salvezza sembra essere adesso una corsa a due perché si è scavato un microsolco fra le due ultime e il gruppone dei senza infamia e senza lode.
Peccato ne retroceda solo una.
Un solo grido: "via da facebook".

Siccome questo pezzo non fa ridere un cazzo concludiamo ricordando la storia della foto: un tale, che chiameremo Meedow, si caricò come un mulo dell'aspromonte nei vicoli e, nel ritornare a casa responsabilmente in auto, pensò ti tagliare la curva davanti a  Corte Lambuschini, per arrivare prima a casa e magari ritagliarsi il tempo per una ricca sega.
I risultati della traiettoria disegnata dal cervello del nostro Meedow si possono ammirare nella foto sopra.
Ma, come tutte le storie che hanno protagonisti eroi brutti e goffi, anche questa ha il lieto fine: un gruppo di baldi ragazzi che lo seguivano (ce li immagiamo come i marinai che ogni tanto compaiono nei film di Bud Spencer per aiutarlo in qualche scazzottata) hanno tirato giù la macchina che Meedow, nel mentre impegnato a immortalare la scena,  aveva sapientemente (don't try this at home) collocato suoi panettoni, l'hanno rimbelinato nell'abitacolo e l'hanno accompagnato a casa prima che arrivassero gli sbirri.
Risultato, grandi pacche sulle spalle e tante, matte, risate.

NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI

martedì 1 ottobre 2013

NESSUN VINCITORE, NESSUN VINTO



GENOVA: giornata, la quarta, interlocutoria, per il campionato d'apertura 2013/14. Quattro pareggi, quattro storie da raccontare, tutte noiosissime.

Le prime della classe hanno subito le prime battute d'arresto. Se i bicampioni dell'UCS dimostrano comunque solidità e compattezza disputando un ottimo incontro al Biscione, lo stesso non si può dire del Klan, che si salva con espedienti dalla capitolazione casalinga contro un Depor appena accettabile.
Gli uomini di Masnata sembrano aver già perso lo smalto che li aveva contraddistinti in avvio.
Alla foce sembrano più occupati per il restyling della sede, e per il prossimo avvento del furher baby (se sarà una femminuccia i nomi prescelti sono: “chola” oppure “sinisa”, se invece dovesse essere un maschio si chiamerà semplicemente “giovannitedesco” ndr).

D’altra parte Gamba sembra ormai relegato a ruoli marginali in quella che da sempre è stata la sua creatura. Già in sede di calcio mercato ha fatto capolino la bionda zazzera del dott. Pacciani, un vero faccendiere stile Goveani, che sembra aver messo le mani sulla franchigia bianco-malva destinata, se così fosse, ad un sicuro fallimento.
Si diceva invece, dello spettacolare incontro del Biscione, un 2 a 2, quello fra Pampa e UCS che lascia l’amaro in bocca a entrambe le squadre, convinte tutte e due a un certo punto del match, di poter fare bottino pieno.
Semino fa sapere dalla mini-italia che si prende il punto con gioia e che ancora non è riuscito a scopare, conta di rifarsi in campionato prima che con la fica.

Veniamo al Marassi, la squadra che sembra sempre che Simbula te l’abbia tirato nel culo, che lui sappia qualcosa che tu non sai, ma che poi in realtà non è così e fa sempre cagare.

Dopo aver trangugiato l’ennesimo, schiumoso, boccale di merda (prenotazione tavolo per due a nome Morandi), andando a perdere il derby di coppa, gli azul-grana impattano a San Martino contro il CSKA che affianca al traboccante boccale gli sfiziosi mangiarini della miseria. La tavolozza dei sapori Marassini non è completa perché nel mentre Clintone è intento a controllare la brace che arde in attesa della carne. Sarà una festa per tutti i palati e forse anche per qualche occhio del culo (uno in particolare).

Il CSKA ha ora 2 punti nelle prime tre giornate e a San Martino festeggiano la partenza migliore di sempre con una processione in cui un crocifisso offerto da Benvenuto Market Legno, viene portato dalla chiesa fino all’antistante bidone della rumenta, una roba da 5 minuti e tutti a casa.

Chiude questo breve riepilogo l’ultimo pareggio della giornata, quello fra Napoli e Morgeiro.

Il Morgeiro continua a fornire uno spettacolo zemaniano, giocate, gol e difesa approssimativa, mentre il Napoli ha il merito di tenere botta alla grande, dopo aver perso Marione Gomez e in attesa del ritorno alla forma migliore, se mai avverrà, del bomber Di Natale.

Passiamo ora alla rubrica che ci avvicina ai nostri idoli di gioventù, quei calciatori che ci hanno fatto sognare quando eravamo bimbi. Oggi intervistiamo Gaetano Musella:
Fantaprof: Allora Musella, come sta?
Musella: Sono morto ieri.
A posto così, alla prossima!