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BREAKING NEWS: PUNCICATI TRE TIFOSI DEL PAMPA A DINEGRO

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martedì 3 febbraio 2026

REPORTAGE DALLA COLONIA ARNALDI

Nella foto: Carico come una molla
Nel giardino d’inverno, tra l’odore di talco e il rumore dei deambulatori, il nome di Raffaele Simbula, per tutti "Lele", risuona come quello di un condottiero di altri tempi. Qui, alla Colonia Arnaldi, Simbu è una celebrità, l'unico che riesce a far dimenticare agli ospiti l'orario delle medicine per parlare di moduli e trequartisti.

Giobatta (84 anni, ex scaricatore di porto):

«Lele è un signore, eh. Sempre cortese, ti tiene la porta, ti spiega perché il 4-3-3 è un suicidio se non hai i terzini che spingono. Però, belìn, la sera prima di dormire diventa un aguzzino! Ci mischia le bottiglie dell'acqua con il Camatti e ruba i pannoloni per imbrattarli di merda. Per non parlare del Fanta: ci costringe a guardare tutta la notte talenti del calcio sudamericano con la convinzione che esplodano a stretto giro. Ma Lele, tra sei anni io sarò a Staglieno! È un’angheria pura, una tortura psicologica.»

Pino (79 anni, compagno di briscola):

«Ci ha fatto appassionare al Marassi. Ormai seguiamo i risultati come se fossero i nostri. Ma che sofferenza! È un circolo vizioso: sale in A, scende in B, torna in A. È come la nostra circolazione sanguigna, un giorno va e l'altro no. Lui dice che investe sul futuro, ma qui di futuro ne abbiamo poco. Quando compra un millennial ci vien da ridere... a forza di aspettarli ci hanno messo il pappagallo per pisciare!»


La Lella (92 anni, la decana del reparto):

«È tanto caro, ma ha le braccine corte come quelle di un neonato quando si parla di soldi per il fantacalcio. Dice che la sostenibilità è tutto. Per l’asta di venerdì sera ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di aiutarlo. Abbiamo fatto una colletta tra noi ricoverati: tra chi ha rinunciato alla Gazza e chi ha messo i soldi del caffè, abbiamo raccolto 17 euro. Glieli abbiamo dati in una busta del ticket sanitario. Gli abbiamo detto: "Lele, prendi un top player, non prenderci l'ennesimo ragazzino che deve ancora fare la comunione!".»


Il coro della Colonia «Speriamo che questo ritorno in A ci regali una gioia, una stagione con i fiocchi... anche se sotto sotto lo sappiamo: sarà la solita merda, soffriremo fino all'ultima giornata sperando in un gol di un difensore centrale preso a 1 credito.»

lunedì 2 febbraio 2026

MIDÒ, SI’ ‘NA SHIAVICA! RIDACCE ‘O NAPOLI

Nella foto: Terrona?

La "Svergognata" non ci sta: «Strepitoso 1970? Ma chell’è ‘na marca ‘e detersivo? Tu pienze sulo a ‘o picciriello e a ffa ‘o spuorc!»

NAPOLI – La tensione intorno a Midoro, ha raggiunto il punto di non ritorno. Il cambio del nome del club da "Napoli" a "Strepitoso 1970" è stata la scintilla che ha fatto esplodere la rivolta. Siamo andati a sentire la voce della città, incarnata da una furiosa Rita De Crescenzo.

Signora De Crescenzo, il tifo partenopeo è in rivolta. Cosa ne pensa della scelta di Midoro di cambiare il naming del club? «Ma quale Strepitoso?! Ma comm’ t’abbene Midò? Ma tu staje bbuono cu ‘a capa o t’e fummato ‘e cervelle? "Strepitoso 1970" pare ‘o nomme ‘e ‘nu bagnoschiuma d’o mercatino d’e quatt’vie! ‘O Napoli è ‘na cosa sacra, tu nun puoje venì ccà a cagnà ‘e carte in tavola. T’e pigliato ‘o Ciuccio e l’e fatt’ addivintà ‘nu mulo scassato! È ‘nu sdegno, ‘na schifezza! ‘A gente faticca, s’accatta ‘a maglietta e tu ce scrive "Strepitoso"? Ma va’ pigliat’a mazz’ ‘nfaccia!»

Da diversi anni i risultati latitano. Secondo lei perché Cicciulise non riesce più a vincere uno scudetto nonostante i fasti del passato? «E comm’ vo’ vincer’?! Chisto nun capisce chiù niente! Midoro tene ‘a capa sulo a ‘na cosa: ‘a fess’! Pensa sulo a ffa ‘o spuorc e a correre appriess’ ‘e femmene. Passa ‘o tiempo a fa’ ‘o galletto e s’è scurdat’ comm’ se pazzia a pallone. Dice ca fa ‘o mercato, ma l’unico mercato ca fa è chello d’e zoccole! Nun azzecca chiù ‘na mossa, l’urdemo scudetto ‘o tenimmo d’o tiempo d’a pret’... mo sulo figure ‘e mmerda facimmo!»

Non solo quello però: dedica tanto tempo al"picciriello"... «Uè, Midò, t’o dico io: statte accorto! Pensa sulo a ‘o picciriello suoio, Matteo, o’ tiene sempe annanz’ e arete, ma intanto ‘o Napoli sta jenn’ a ffunno! Tu nun tiene chiù ‘a cazzimma. Si’ addivintato moscio comm’ a ‘na mappina. O cagne registro e turnammo a vincer’ comm’ a ‘na vota, o t’e piglià tutte ‘e stracci e te n’e jà! Nun ce fa’ perdere chiù ‘o suonno. Ridacce ‘o nomme nuostro e posa ‘a marijuana e ‘e femmene, si no venimmo sott’o balcone e t’appicciammo pure ‘e pile d’e recchie! Svergognato!

NO PASARAN (o sgaperan anche i can?)

nella foto: nonostante il forte odore.

Genova. Alcuni residente della Foce a Genova scendono in campo per chiedere maggiore tutela dell’ordine pubblico e della vivibilità urbana per la zona di via Montevideo.

Attraverso un esposto indirizzato al questore e al prefetto, infatti, il Comitato spontaneo residenti Foce,  ha segnalato una situazione di disagio divenuta ormai strutturale, legata alla conflittualità permanente che circonda la sede dello SNAP 1970.

Nel testo viene chiarito che la presenza della sede non è, di per sé, l’oggetto della rimostranza, essendo essa titolare di un regolare (?) contatto di affitto.

Il fulcro del problema risiede invece nell’opposizione portata dagli attivisti antisnappisti che in più occasioni hanno manifestato nelle zone limitrofe. 

“Ciò che viene segnalato – si legge nel testo dell’esposto – concerne le modalità con cui, sistematicamente e con carattere di prevedibilità, ogni attività svolta presso la predetta sede viene seguita dall’organizzazione di manifestazioni di protesta da parte di gruppi riconducibili all’area dei cosiddetti movimenti suprematisti”.

Secondo quanto riportato da Laura Chiatta, portavoce dei residenti, rappresentati dall’avvocato Gianluigi Masnada: “le conseguenze per chi abita nella zona sono pesanti e incidono sulla sicurezza quotidiana. Le manifestazioni, infatti, secondo i residenti portano rallentamenti o blocchi della circolazione, utilizzo di amplificazione sonora, cori e slogan, nonché la necessità di predisporre dispositivi di ordine pubblico, con un impatto significativo sulla vita quotidiana del quartiere rappresentato ad esempio dalla impossibilità di far sostare le automobili nell’area delle manifestazioni – mezzi che vengono comunque raggiunti e danneggiati dai manifestanti anche trovandosi a distanza di sicurezza dai tumulti – e la rimozione dei contenitori della nettezza urbana che, venendo temporaneamente rimossi per evitare che vengano utilizzati come oggetti atti ad offendere le Forze dell’Ordine, rendono lo smaltimento dei rifiuti parecchio difficoltoso soprattutto per le persone anziane le quali, insieme per la verità a tutti gli altri residenti, sono di fatto impossibilitati a lasciare le proprie abitazioni durante le proteste”

L’esposto si conclude con un appello alle autorità affinché si trovi un equilibrio tra il legittimo diritto di manifestare e la tutela dei residenti. 

Il comitato quindi “auspica un intervento del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica” per “individuare le modalità più idonee a garantire un equilibrato contemperamento tra le libertà costituzionali in gioco e le esigenze di sicurezza e vivibilità del quartiere”.

Nel frattempo Genova Antisnappista ha lanciato un nuovo appuntamento di protesta contro la presenza del sede dello SNAP 1970, con una nuova manifestazione prevista in partenza da piazza Alimonda il prossimo sabato 14 febbraio, dalle ore 16.30.

C.S.K.A., IL MIO INFERNO

 

Nella foto: Uh! Uh! Uh! 


"VI RACCONTO COME SILVER FOX HA DISTRUTTO UN SOGNO"

L'attaccante nigeriano, neo acquisto dei Colchoneros, rompe il silenzio sulla retrocessione: «Società in mano a dilettanti. Costa? Un Manenti da due lire»

MADRID – È un Ademola Lookman rigenerato quello che ci accoglie nel centro sportivo dell'Atletico. Ma il sorriso svanisce quando il discorso cade sulla sua ex squadra, la C.S.K.A., precipitata in Serie B dopo un’agonia durata mesi.

Ademola, cosa è successo davvero in questa stagione disgraziata? «È stata un'umiliazione continua. Ero un separato in casa da sei mesi. Volevo scappare già in estate, sentivo che il giocattolo si era rotto. Abbiamo distrutto anni di successi in poche settimane. È stato come vedere un gioiellino di cristallo preso a martellate da chi doveva proteggerlo».

Il riferimento è alla nuova dirigenza? «Il riferimento è a Matteo Costa, porcodio. Un uomo totalmente impreparato. Si è presentato millantando budget faraonici e investimenti da top club, ma la realtà è che si è rivelato un "Manenti" qualunque. Uno che di calcio non sa nulla, che non conosce i ritmi del campo, che ha trasformato una società modello in un circo».

Ma Costa non era solo al comando... «Esatto, e qui sta il dramma."Calotta" (Luigi Vicini ndr), che conosceva l'ambiente, si è lasciato totalmente soggiogare dal carisma di plastica di Silver Fox. Gli ha dato spazio, gli ha consegnato le chiavi del progetto e insieme hanno firmato il crollo della C.S.K.A. Vicini ha colpe enormi: ha permesso che l'incompetenza diventasse legge».

Anche Ciro Immobile è fuggito via. «Ciro è un uomo intelligente, ha capito prima di tutti che la nave stava affondando. Siamo rimasti soli. Per sei mesi siamo stati costretti a giocare con Carboni, un "pacco" clamoroso. In allenamento era imbarazzante, non teneva un pallone, era palesemente inadeguato per certi palcoscenici. Lo guardavamo e pensavamo: "Ecco, questo è un Midoro che ce l'ha fatta". Vedere la maglia della C.S.K.A. addosso a lui è stato il segnale definitivo della fine».



lunedì 26 gennaio 2026

STILL ALIVE!

 

Nella foto: Che tempra Dio cane!

Ci hanno provato. Non ci sono riusciti. Il totem é ancora in piedi. Masnata recupera e dice "Jawohl!". Lo spareggio si farà. Klan presente, accompagnato dalla marea incappucciata. Nel mentre proprio in chiave tifo proseguono le schermaglie con presunti appuntamenti per darsele di santa ragione. Si attendono riscontri. Prontissimi ad aggiornarvi.








venerdì 23 gennaio 2026

NON SI FERMANO PIÙ!

Nella foto: nuove spese non contemplate

E' incredbile! Un attacco frontale, senza limiti e ritegno alcuno. Dalle minacce si é già passati ai fatti! È notizia di ieri notte l'indegno (ci suggeriscono anche VILE) attentato protratto ai danni conducator KKK che ne ha messo pesantemente a rischio la vita. Una vergogna senza fine. Chi ha osato sfidare Surdich e il Pampa oggi rischia e pesantemente. Un pensiero a Carlo da parte di tutta la redazione e tutta la Lega: torna più forte di prima ragazzo!

giovedì 22 gennaio 2026

SE NE ACCORGONO ADESSO?


Nella foto: Analfabeti 

Stigmatizziamo in maniera assoluta ed incontestabile la pesante minaccia propinata nella giornata di ieri ai danni del plenipotenziario del Depor R.C.M. Questo non é il nostro Fantacalcio.

Solidarietà, Gambot!