ULTIMA ORA

BREAKING NEWS: SURDICH HA DECISO CHE NOI NON CONTIAMO UN CAZZO

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martedì 10 febbraio 2026

DIALOGO DAL TERZO ANELLO

 

Nella foto: Mancate un casino, balordi

Gusta: «Ohuuuu Xeb! Ma fammi capire? Da quando Bobo é diventato forte? Lo abbiam lasciato che era sempre là in fondo, perculato da chiunque. Ieri ho vista la partita... Tre a uno bello secco al mio Morgeiro, sto bbbalordo. E giocava pure con lo scudetto sul petto! Ma che é successo? Incredibile.»

Zeb: «Ehhhh... se invece di andar dietro a tutte le fighe qui ti ci fossi un minimo dedicato... Surdich ormai vince da anni. A mani basse. Tutto stravolto amico mio. Non é più il nostro Fanta. Non c'é il dominio del terrone e di Carlo. Oddio, Carlo tiene botta e Cicciulise che c'ha mollato. E più o meno per il tuo medesimo vizio...»

Nella foto: Ciao balordi!


Gusta:
 «Ma Cicciu ha vinto facile vedo. 2-0 al mio amico Simbula»

Zeb: «Belin Gusta, porca maderna! (che qui sennò ci mettono al gabbio.... Ma l'hai visto Lele? E' già tanto se non ci ha ancora raggiunto. Il Marassi é raccapricciante. Midoro si barcamena. Pensa che ha pure cambiato nome al Napoli. Come se cambiasse qualcosa... era il terrone e resta il terrone»

Nella foto: Il genio del vecchio editorialista

Gusta:
 «Belin Mido... SNAP. Che balordo!»

Zeb: «Il mio Carletto quantomeno non molla. Sempre lì, attaccato alle caviglie... alla Marco Sanna. Carlo sarà quel che sarà, ma sul fanta... non gli si può dire un cazzo. Anche se vincere con l'U.C.S. non bene»

Gusta: «Oh Zebrone, va che U.C.S. e Morgeiro c'han guadagnato. Noi ormai eravamo bolliti... Semino e quei due un minimo di criterio ce lo mettono. Io ci stavo mollando, tu non ci hai mai capito un cazzo...»


Nella foto: Che bel Xeb

Xeb: «Porcodio (ahia...) ma il Fanta per me non era competizione. Era solo un modo per avervi vicino. Per vedervi, frequentarvi e sentirmi parte di qualcosa di bello. Io ho fatto solo disastri. Per anni. L'unica perla della mia carriera da fantapresidente é stato il "Lodo Elisa"...»


Gusta: «E quel bbbalordo del mio amico Kabila? Ah, ha perso... strano»


Zeb: «Gambot non é cambiato di una virgola. Stessa passione, stesso entusiasmo, stessa merda. Ma come si faceva a non volergli bene? E poi l'ho massacrato per anni con la nostra Samp... non posso non essergli affezionato...»


Nella foto: Che bel Gustaffsson

Gusta:
 «Le ha prese da Fede. Chissà come sta Botteghi... lui sì che ha capito tutto della vita...»

P.S. di Zeb: «Siamo lontani amico mio, ma vederli anche solo da quassù mi fa dire che siamo stati fortunati. Dei debosciati del genere non si trovano tanto facilmente. Mi mancano davvero tanto...»

P.S. di Gusta: «Ohu! Hai rotto il cazzo con i sentimentalismi... vieni che c'abbiamo il thé con Donato. Mi ha detto che ci racconra la storia di quando gli han dato del "belinone" e lui li ha presi a pistolettate...»



ATLETICO PAMPA - ATHLETIC MORGEIRO 3-1
Hojlund, McTominay, Thuram, Soulet

SNAP - MARASSI FC 2-0
Maliynovski, aut. Buongiorno

FEDESHOW - DEPOR RCM 2-1
Kean; Kalulu, Malen

K.K.K. - U.C.S. 3-2
Lautaro, Akanji, Di Marco, Bisseck, McKennie


Squadra

Punti

Morale

Ultime 4

ATLETICO PAMPA

3

-

V

KU KALL KLAN

3

 

V

FEDESHOW

3

-

V

STREPITOSO NAPOLI

3

-

V

DEPOR R.C.M.

0

-

      P

U.C.S.

0

-

 P

ATHLETIC MORGEIRO

0

-

P

MARASSI FC

0

-

P

venerdì 6 febbraio 2026

TORINO - INTER, CASTELLOTTI, CESARE CASTELLOTTI

 

nella foto: passo e chiudo.

GENOVA - TORINO: ci ricorderemo per sempre di Te, nella giornata nazionale dei mongoloidi, lanciando palloncini, un modo come un altro per invitare il mondo sportivo a sensibilizzarsi ai problemi di questi endicappati.


Ma veniamo alla Clausura...

mercoledì 4 febbraio 2026

URAGANO MARIANO


Nella foto: Che bene

I
l "Barman" più amato (e scurrile) di Genova: «Basta col Fantacalcio porcodio, che pensino alla fica! I ragazzi? Vecchi dentro, fuori e pure nei testicoli»

GENOVA – Venerdì 6 febbraio. Segnatevi la data, o meglio, scappate se potete. Al bar del CUS si prepara l'asta per la Clausura 2025/26. Tra i fumi della cucina e il rumore dei tappi che saltano, abbiamo intercettato Mariano, l’unico uomo capace di gestire i nostri ragazzi al pari di Sara, sua fedele "tirapiedi".

Mariano, allora ci siamo. Venerdì tornano "quelli del Fantacalcio". Come ti stai preparando?

«E cosa cazzo vuoi che stia preparando...? La solita merda. Quelli li accontenti con poco. Le serate del fantacalcio mi fanno sempre comprendere che alla fine ho fatto una bella vita. Mi sono divertito, ho scopato, ho vissuto intensamente... guardo loro e mi tiro su il morale, ma poi mi cadono i coglioni»

La cena è l'argomento del giorno. Cosa bolle in pentola?

«Come detto la solita merda che gli piace tanto! Ravioli, fagioli alla Bud e salamelle. Roba pesante, come le loro facce (poco larghe). Poca spesa e tanta resa. Anche perché se non tampono un po' sul cibo quei bastardi mi mandano in rovina non appena aprono il frigo delle birre. Sti maledetti. Ah, il ciccione fa 49 anni. Per lui ho ordinato una torta speciale di ciccioli e cotenne. È un maiale, no? E allora che mangi come un maiale»

C'è chi dice che i suoi aneddoti siano... diciamo, romanzati. Cosa risponde?

«Romanzati un par de palle! Le mie sono tutte storie di vita vissuta porca Madonna. Non ho frequentato contesse o signore dell'alta società. A me son sempre piaciute le troie e le mie storie parlano proprio di troie. Tutte quelle che mi son fatto e sbattutto. Che poi se ci ragionassi son sicuro che mi scopato pure le loro madri... e se va bene pure la tua»

Ma in fondo ammettilo... un po' ci sei affezionato anche tu ai ragazzi..

«Ma cosa vuoi che ti dica belin... Quel coglione di Midoro lo vedo tutti i giorni e quindi alla fine é ovvio che un po' gli voglio bene. Gli altri son quello che sono. Ma li hai visti? Porcodio son dei disperati. Me li faccio andare perché comunque in un anno alla fine un po' di grano me lo portano; non disturbano troppo e son pure simpatici. Ma in fondo a dirtela tutta mi fanno un po' pena»

«Ohu belina! Il bagno é dietro! Che cazzo fai...»  (Mariano chiude l'intervista con una bestemmia sonora, lanciando uno straccio umido verso un cliente)


martedì 3 febbraio 2026

REPORTAGE DALLA COLONIA ARNALDI

Nella foto: Carico come una molla
Nel giardino d’inverno, tra l’odore di talco e il rumore dei deambulatori, il nome di Raffaele Simbula, per tutti "Lele", risuona come quello di un condottiero di altri tempi. Qui, alla Colonia Arnaldi, Simbu è una celebrità, l'unico che riesce a far dimenticare agli ospiti l'orario delle medicine per parlare di moduli e trequartisti.

Giobatta (84 anni, ex scaricatore di porto):

«Lele è un signore, eh. Sempre cortese, ti tiene la porta, ti spiega perché il 4-3-3 è un suicidio se non hai i terzini che spingono. Però, belìn, la sera prima di dormire diventa un aguzzino! Ci mischia le bottiglie dell'acqua con il Camatti e ruba i pannoloni per imbrattarli di merda. Per non parlare del Fanta: ci costringe a guardare tutta la notte talenti del calcio sudamericano con la convinzione che esplodano a stretto giro. Ma Lele, tra sei anni io sarò a Staglieno! È un’angheria pura, una tortura psicologica.»

Pino (79 anni, compagno di briscola):

«Ci ha fatto appassionare al Marassi. Ormai seguiamo i risultati come se fossero i nostri. Ma che sofferenza! È un circolo vizioso: sale in A, scende in B, torna in A. È come la nostra circolazione sanguigna, un giorno va e l'altro no. Lui dice che investe sul futuro, ma qui di futuro ne abbiamo poco. Quando compra un millennial ci vien da ridere... a forza di aspettarli ci hanno messo il pappagallo per pisciare!»


La Lella (92 anni, la decana del reparto):

«È tanto caro, ma ha le braccine corte come quelle di un neonato quando si parla di soldi per il fantacalcio. Dice che la sostenibilità è tutto. Per l’asta di venerdì sera ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di aiutarlo. Abbiamo fatto una colletta tra noi ricoverati: tra chi ha rinunciato alla Gazza e chi ha messo i soldi del caffè, abbiamo raccolto 17 euro. Glieli abbiamo dati in una busta del ticket sanitario. Gli abbiamo detto: "Lele, prendi un top player, non prenderci l'ennesimo ragazzino che deve ancora fare la comunione!".»


Il coro della Colonia «Speriamo che questo ritorno in A ci regali una gioia, una stagione con i fiocchi... anche se sotto sotto lo sappiamo: sarà la solita merda, soffriremo fino all'ultima giornata sperando in un gol di un difensore centrale preso a 1 credito.»

lunedì 2 febbraio 2026

MIDÒ, SI’ ‘NA SHIAVICA! RIDACCE ‘O NAPOLI

Nella foto: Terrona?

La "Svergognata" non ci sta: «Strepitoso 1970? Ma chell’è ‘na marca ‘e detersivo? Tu pienze sulo a ‘o picciriello e a ffa ‘o spuorc!»

NAPOLI – La tensione intorno a Midoro, ha raggiunto il punto di non ritorno. Il cambio del nome del club da "Napoli" a "Strepitoso 1970" è stata la scintilla che ha fatto esplodere la rivolta. Siamo andati a sentire la voce della città, incarnata da una furiosa Rita De Crescenzo.

Signora De Crescenzo, il tifo partenopeo è in rivolta. Cosa ne pensa della scelta di Midoro di cambiare il naming del club? «Ma quale Strepitoso?! Ma comm’ t’abbene Midò? Ma tu staje bbuono cu ‘a capa o t’e fummato ‘e cervelle? "Strepitoso 1970" pare ‘o nomme ‘e ‘nu bagnoschiuma d’o mercatino d’e quatt’vie! ‘O Napoli è ‘na cosa sacra, tu nun puoje venì ccà a cagnà ‘e carte in tavola. T’e pigliato ‘o Ciuccio e l’e fatt’ addivintà ‘nu mulo scassato! È ‘nu sdegno, ‘na schifezza! ‘A gente faticca, s’accatta ‘a maglietta e tu ce scrive "Strepitoso"? Ma va’ pigliat’a mazz’ ‘nfaccia!»

Da diversi anni i risultati latitano. Secondo lei perché Cicciulise non riesce più a vincere uno scudetto nonostante i fasti del passato? «E comm’ vo’ vincer’?! Chisto nun capisce chiù niente! Midoro tene ‘a capa sulo a ‘na cosa: ‘a fess’! Pensa sulo a ffa ‘o spuorc e a correre appriess’ ‘e femmene. Passa ‘o tiempo a fa’ ‘o galletto e s’è scurdat’ comm’ se pazzia a pallone. Dice ca fa ‘o mercato, ma l’unico mercato ca fa è chello d’e zoccole! Nun azzecca chiù ‘na mossa, l’urdemo scudetto ‘o tenimmo d’o tiempo d’a pret’... mo sulo figure ‘e mmerda facimmo!»

Non solo quello però: dedica tanto tempo al"picciriello"... «Uè, Midò, t’o dico io: statte accorto! Pensa sulo a ‘o picciriello suoio, Matteo, o’ tiene sempe annanz’ e arete, ma intanto ‘o Napoli sta jenn’ a ffunno! Tu nun tiene chiù ‘a cazzimma. Si’ addivintato moscio comm’ a ‘na mappina. O cagne registro e turnammo a vincer’ comm’ a ‘na vota, o t’e piglià tutte ‘e stracci e te n’e jà! Nun ce fa’ perdere chiù ‘o suonno. Ridacce ‘o nomme nuostro e posa ‘a marijuana e ‘e femmene, si no venimmo sott’o balcone e t’appicciammo pure ‘e pile d’e recchie! Svergognato!

NO PASARAN (o sgaperan anche i can?)

nella foto: nonostante il forte odore.

Genova. Alcuni residente della Foce a Genova scendono in campo per chiedere maggiore tutela dell’ordine pubblico e della vivibilità urbana per la zona di via Montevideo.

Attraverso un esposto indirizzato al questore e al prefetto, infatti, il Comitato spontaneo residenti Foce,  ha segnalato una situazione di disagio divenuta ormai strutturale, legata alla conflittualità permanente che circonda la sede dello SNAP 1970.

Nel testo viene chiarito che la presenza della sede non è, di per sé, l’oggetto della rimostranza, essendo essa titolare di un regolare (?) contatto di affitto.

Il fulcro del problema risiede invece nell’opposizione portata dagli attivisti antisnappisti che in più occasioni hanno manifestato nelle zone limitrofe. 

“Ciò che viene segnalato – si legge nel testo dell’esposto – concerne le modalità con cui, sistematicamente e con carattere di prevedibilità, ogni attività svolta presso la predetta sede viene seguita dall’organizzazione di manifestazioni di protesta da parte di gruppi riconducibili all’area dei cosiddetti movimenti suprematisti”.

Secondo quanto riportato da Laura Chiatta, portavoce dei residenti, rappresentati dall’avvocato Gianluigi Masnada: “le conseguenze per chi abita nella zona sono pesanti e incidono sulla sicurezza quotidiana. Le manifestazioni, infatti, secondo i residenti portano rallentamenti o blocchi della circolazione, utilizzo di amplificazione sonora, cori e slogan, nonché la necessità di predisporre dispositivi di ordine pubblico, con un impatto significativo sulla vita quotidiana del quartiere rappresentato ad esempio dalla impossibilità di far sostare le automobili nell’area delle manifestazioni – mezzi che vengono comunque raggiunti e danneggiati dai manifestanti anche trovandosi a distanza di sicurezza dai tumulti – e la rimozione dei contenitori della nettezza urbana che, venendo temporaneamente rimossi per evitare che vengano utilizzati come oggetti atti ad offendere le Forze dell’Ordine, rendono lo smaltimento dei rifiuti parecchio difficoltoso soprattutto per le persone anziane le quali, insieme per la verità a tutti gli altri residenti, sono di fatto impossibilitati a lasciare le proprie abitazioni durante le proteste”

L’esposto si conclude con un appello alle autorità affinché si trovi un equilibrio tra il legittimo diritto di manifestare e la tutela dei residenti. 

Il comitato quindi “auspica un intervento del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica” per “individuare le modalità più idonee a garantire un equilibrato contemperamento tra le libertà costituzionali in gioco e le esigenze di sicurezza e vivibilità del quartiere”.

Nel frattempo Genova Antisnappista ha lanciato un nuovo appuntamento di protesta contro la presenza del sede dello SNAP 1970, con una nuova manifestazione prevista in partenza da piazza Alimonda il prossimo sabato 14 febbraio, dalle ore 16.30.