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martedì 1 febbraio 2022
mercoledì 19 gennaio 2022
Editoriale 15 Settembre 2003
PIM-PUM….PAMPA,
MA IL MARASSI FA CIAO-CIAO!
GENOVA:
Ancora grande spettacolo nella seconda giornata del
campionato di apertura 2003-2004. Attacchi atomici grandi giocate e stadi
pieni, tutto quello che vogliamo è lì davanti ai nostri occhi. Il simbolo di questa
nouvelle vogue è il Marassi F.C. una compagine partita a fari spenti e
che adesso si trova sola in vetta, unica a punteggio pieno. Grande merito dell’
inversione di tendenza della compagine azul-grana va attribuito al new-deal del
presidente Casanova, il quale, sacrificando Crespo, è riuscito a
trattenere tutti i suoi campioni. Abbiamo ripetutamente tessuto le lodi dei
vari Adriano, Nedved ed Emerson ma ci tocca ripetere come
la chiave dei successi ottenuti sin qui sia da individuare in una difesa davvero
impenetrabile. Materazzi-Diana-Nesta-Castellini senza dimenticare Toldo!
Trap, se ci sei batti un colpo….
E’ il Prisco
lo scenario dove agisce indisturbato il Marassi. Il Klan è annichilito
(0-4 !) dal gioco superiore degli avversari che sembrano avere una marcia in
più degli incappucciati. Ancora una volta senza Vieri è durissima ma la
squadra di Masnata sembra avere più di un problema a giocare nel suo
stadio, problemi che si sono moltiplicati dopo le storie estive che
riguardavano il possibile ingaggio di Martins, poi invece andato a
Milano. Ormai si può parlare di Prisco-Fobia!
Alle spalle dei
ragazzi del dott.Simbula arriva a quota 4 il Depor di Gamba.
In via Tanini si godono lo stato di grazia di Shevchenko e che dire
degli sguardi giustamente compiaciuti di Trebbino, Rubba e Gagino
dopo la punizione-capolavoro dell’esordiente Chivu! Peruzzi da
parte sua fa capire di non essere ancora giunto al capolinea e respinge gli
attacchi del Napoli con una prodezza dopo l’altra. Se Doni
dovesse tornare a livelli quantomeno accettabili il Depor potrebbe dire la sua
anche in funzione titolo, considerando anche come i bianco-malva siano avvezzi
al campionato di Apertura (già 2 i successi).
Napoli,
dopo la scorpacciata a Finale, non è riuscito a bissare alla Kabilarena
(il finale dirà 3-0) ma la squadra è molto esperta e serena, Montella
sembra avere ritrovato lo smalto perso, mentre è a metacampo che ci si attende
un salto di qualità che faccia ancora una volta la differenza. Domenica ci sarà
l’esordio al S.Paolo e il rientrante Maldini saprà come caricare i
compagni in vista dell’arrivo del Klan.
Prima vittoria per
il rinnovato Atletico Pampa. Se non ci stupiamo più per le magie di Totti
la fame di gol di Trezeguet e le acrobazie di Bazzani, ci ha
piacevolmente sorpreso il grande lavoro sulle fasce dei ragazzi di Surdich in
particolare di Santana e Mancini giocatori di cui Tillich
parlava un gran bene e che adesso gli fanno raccogliere i risultati meritati.
Certo la
carneficina (4-0) perpetrata ai danni della derelitta Fedeshow non deve
esaltare più di tanto ma la squadra ci sembra solida e pronta per vincere
qualcosa.
Dall’altra parte
inizia a vacillare la panchina di Botteghi. Zero reti fatte e sette
(!) subite sono davvero troppe e si mormora che Bond stia pensando di
richiamare l’ing. Vicini per dare una scossa all’ambiente. Lo strepitoso
Zambrotta non basta, manca qualcuno che la sbatta dentro.
A Milano una buona C.T.F.
si fa bloccare sull’ 1-1. I carioca, trascinati da Albertini ed Inzaghi
cozzano contro un volitivo Morgeiro che punge con Chevanton e poi
si accontenta del pari.
Marassi-Depor
è il big-match della terza giornata ma dopo la sfida Fedeshow-Morgeiro
potrebbe saltare la prima panchina del campionato.
Avrei finito.
lunedì 1 febbraio 2021
CSKA: E' TUTTO VERO!
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| nella foto: esplode la festa! |
GENOVA: Una giornata incredibile, un'altalena di emozioni in tutti i campi, incastri inaspettati ed imprevedibili consegnano il primo storico scudetto alla CSKA di Vicini, un traguardo inseguito vanamente da decenni che viene raggiunto nella maniera più insolita, ma, forse, non poteva essere altrimenti.
La squadra di Vicini, infatti, viene superata in casa dalla forza della disperazione del KLAN, gli incappucciati partono bene e vanno sul doppio vantaggio con una rete di Lautaro Martinez ed un rigore di De Paul, i due schiaffi subiti svegliano i padroni di casa che ripartono alla ricerca del pareggio che, quantomeno, garantirebbe lo spareggio, i Saints accorciano con un gol dell'armeno Mkhitaryan e sfiorano più volte il pareggio, specie con Politano, ma il Klan resiste e porta a casa tre punti di capitale importanza che portano gli incappucciati allo spareggio salvezza.
E' quindi solo grazie alle notizie provenienti dagli altri campi che al Carlini si festeggia: il NAPOLI, incredibilmente, non va oltre lo 0-0 suicidandosi in casa contro un DEPOR guastafeste involontario.
La sfida del San Paolo è densa di significati che solo Freud potrebbe cogliere nella loro complessità, squadre subito in 10 per le espulsioni di Castrovilli e Milenkovic per reciproche scorrettezze, Ibrahimovic che sbaglia un rigore, un palo di Milinkovic Savic a Silvestri battuto e tanti, confusi e slegati, attacchi dei padroni di casa che inopinatamente si infrangono su una difesa del Depor in versione armata brancaleone che, non è dato sapere come, riesce a non capitolare.
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| nella foto: Soriano (Napoli) affronta l'agguerrita difesa del Depor |
Midoro ripone in cantina lo striscione "GRAZIE RUMENTE": il regalo del Klan è gradito ma inutile e, anzi, beffardo. Il misero punto conquistato dai partenopei non serve a nulla se non a fare esultare a distanza i tifosi del CSKA, increduli ed ebbri di gioia per l'esito del match a loro favorevole.
| nella foto: Sunday, Monday: HAPPY DAYS! |
Ma le storie tese non finiscono qui, infatti, l'unico campo nel quale la giuria esprime velocemente il proprio verdetto è quello ubicato nella ubertosa collina degli Erzelli. In via dell'acciaio l'U.C.S. ci mette veramente poco a sbarazzarsi dell'ATLETICO PAMPA: Belotti, Chiesa e Lukaku indirizzano la partita già nel primo tempo, regalando ai nerostellati la tranquillità e, soprattutto, la salvezza.
| nella foto: appeso ad un filo |
A marassi, invece, viene disputato un altro match entusiasmante e combattuto fino all'ultimo secondo. Chi si aspettava una FEDESHOW prona al volere dei padroni di casa dell'FC MARASSI si è dovuto ricredere, i verdarancio offrono una grande lezione di lealtà e spirito sportivo, ribattendo colpo su colpo agli attacchi degli azul-grana, andando sorprendentemente in vantaggio con un gol di Joao Pedro e sfornado più volte il raddoppio con un ispirato Morata, salvo poi subire, nel finale, il pareggio di Borja Mayoral.
Il Marassi recrimina per un paio di occasioni monstre non trasformate da Djuric e, complice la vittoria del Klan al Carlini, affila le armi per evitare la retrocessione nello spareggio per non retrocedere - che andrà di scena in un campo neutro ancora da definirsi - che lo vedrà contrapposto proprio agli uomini di Masnata.
E'stato un campionato entusiasmante ed incerto e, in ogni caso, già storico per lo scudetto conquistato dal CSKA. Fra sette giorni sapremo se anche il KLAN entrerà nella storia, dalla parte sbagliata, subendo la prima retrocessione della sua storia oppure se a lasciare la massima serie saranno i ragazzi di Simbula.
CSKA - KLAN 1-2 (Mkhitaryan; Lautaro, De Paul)
NAPOLI - DEPOR 0-0
F.C. MARASSI - FEDESHOW 1-1 (Borja Mayoral; Joao Pedro)
U.C.S. - ATLETICO PAMPA 3-1 (Belotti, Chiesa, Lukaku; Boga)
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mercoledì 31 maggio 2017
CIAO FRANCESCO, ULTIMO RAGAZZO DEL '99
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| nella foto: Adieu Pupone |
Cresciuto come centrocampista nell'Atletico Pampa, sfortunato ma pugnace protagonista degli anni bui della compagine marassina, si è poi trasferito al Napoli con Midoro che ebbe la geniale idea di spostarlo centravanti. Tanti trofei per lui all'ombra del vesuvio per poi passare (in uno sciagurato scambio con Di Natale) al Morgeiro, la squadra di cui è sempre stato tifoso, un fine carriera in tono minore ma sempre dignitoso.
Le sue giocate rimarranno per sempre nella storia dei campionati fantaprofessionistici, se ne va l'ultimo giocatore di movimento presente in tutti i 36 campionati della lega, un pezzo di storia, si diceva, della nostra storia.
Aspettando che se ne vada anche quel merda di Buffon.
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| nella foto: ora sei libero! |





