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BREAKING NEWS: SURDICH A SPORTWEEK: "VI RACCONTO LA MIA LEGA..."

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lunedì 11 novembre 2019

LE MANI DELLA CAMORRA SULL'APERTURA 2019/20

nella foto: Mido la Carogna
GENOVA: Il Napoli espugna in circostanze misteriose il Prisco e mette una seria ipoteca sulla conquista del suo ennesimo titolo.
La partita andata in scena alla Foce è stata tesa e la direzione di gara del sig. Ciro Esposito della sezione di Scampia ha destato non poche perplessità agli occhi degli addetti ai lavori.
In particolare il rigore parato da Strakosh a Pulgar con almeno 17 giocatori del Napoli in area, uno dei quali ha persino deviato il pallone gettandosi in una stilisticamente perfetta estirada.
Le veementi proteste dei padroni di casa non hanno impietosito il direttore di gara e nell'azione che, anzi, nell'azione susseguente, ha decretato un penalty in favore degli ospiti - segnato da Immobile - che poi è risultato decisivo per il risultato finale.
Masnata non riesce a darsi pace "mettiamo milioni e milioni in questo carrozzone, ci definiamo "Fantaporfessionisti" e poi siamo alla mercé di incapaci, per non dire di peggio".
Midoro non concede sponda alle querelle limitandosi a un laconico "godo".
La vittoria del Napoli traccia un nettissimo solco fra la vetta e le inseguitrici e, sostanzialmente, decide anzitempo un'Apertura che sembra oramai a senso unico.

nella foto: ennesimo grande mercato
Surdich si gode i frutti di un grandissimo mercato di riparazione e vede il suo Atletico Pampa prevalere sul Depor, che dopo due vittorie consecutive batte in testa.
E' una rete nel finale di Dybala a far pendere la bilancia dala parte dei padroni di casa che con questi tre punti scacciano la paura, che torna a rintanarsi proprio a Nervi, a casa di un Depor che deve ringraziare le sciagure dell'UCS.
nella foto: troppi errori, troppi rimpianti
I nerostellati vengono infatti sconfitti in Brasile da una Fedeshow autrice di una bella prestazione corale. In vantaggio con un rigore di Belotti, gli uomini di Semino vengono ripresi da una rete di Joao Pedro e da un diagonale di Douglas Costa che sembra aver ritrovato una buona decente dopo mesi di assenteismo diretto e indiretto.
nella foto: Simbula con il giocatore più in forma della squadra.
L'FC Marassi viene nuovamente sconfitto, a pascersi della mollezza degli azul-grana è in questo caso una CSKA che sale al secondo posto e guarda con grande ottimismo al futuro.
Chissà perché, poi.
La rivoluzione del Marassi sembra essere definitivamente finita, il vento di cambiamento portato da un nuovo modo di approcciarsi al mercato è stato recepito anche dagli altri proprietari, andando a colmare il gap che li separava dalla società gestita, per prima e con grande lungimiranza, in maniera innovativa.
A Simbula rimangono i titoli e un mucchio di soldi con i quali riportare in alto il Marassi, magari inventando un altra maniera per sfruttare le deficienze del mercato.


KLAN - NAPOLI 1-2 (Nainggolan; Correa, Immobile)
FEDESHOW - UCS 2-1 (Joao Pedro, Douglas Costa; Belotti)
ATLETICO PAMPA - DEPOR 2-1 (Boga, Dybala; Milinkovic Savic)
CSKA - FC MARASSI 2-1 (Rog, N'Koulou; Caputo)


Squadra
Punti
Morale
Ultime 4
NAPOLI
19+2VVVV
KLAN
13
-
VPVP
CSKA
13
-
VVPV
FEDESHOW
12
-
PPPV
ATLETICO PAMPA
11
-
PVPV
FC MARASSI
8
-2
PPPP
DEPOR
8
-
XVVP
U.C.S.
6
-
XPVP


lunedì 21 maggio 2018

F.C. MARASSI IN DELIRIO, SUOI DERBY E CLAUSURA

nella foto: prova di forza
GENOVA: finisce ai supplementari, finisce con un fantastico gol di Kownacki, finisce con Simbula che alza la Coppa in faccia a Surdich, finisce una delle stagioni più incredibili di sempre.

l'F.C. Marassi supera i cugini del Pampa in uno spareggio già entrato nella storia e vince la Clausura 2017/18.

Dopo sei anni gli azul grana tornano sul gradino più alto del podio e lo fanno meritatamente, con un Simbula in stato di grazia che riesce a plasmare in un opera d'arte la materia prima più misera della storia.

nella foto: da un mare di merda può nascere un Cionek (sulle note di "non son degno di te")
Il branco di reietti assemblato dal tycoon di velate origini sarde aveva fatto sorridere in molti, convinti, nel loro non sapere pensare fuori dagli schemi, che l'FCM fosse destinato a una triste e repentina ridiscesa in cadetteria.
Nulla di tutto questo, Simbula ha cancellato in pochi mesi tutto quello che in precedenza era stato fatto, tutto quello che si pensava dovesse essere fatto per portare a casa un trofeo.
Nessuna spesa folle, nessun "nome" da gettare in pasto ai tifosi, nessun bomber che assicuri un significativo bottino di reti.
Simbula si è preso quei giocatori che nessuno voleva, quelli a cui nessuno voleva affidare una maglia da titolare, quelli troppo spesso infortunati, quelli aprioristicamente bollati come "grammi".
In estate le prime scelte controcorrente: via Bonucci, rifilato - è proprio il caso di dirlo - a un Napoli che ha fretta di tornare grande, sotto il Vesuvio approda anche Buffon, desideroso di un ultima rincorsa a vincere un trofeo. Con quel gruzzoletto ci si aspetta un Marassi spavaldo in sede di asta ma niente di più falso: nessuno colpo a sensazione ma i primi mattoni per il capolavoro, completato con l'asta prima dell'inizio della Clausura e puntellato con il mercato, importantissimo, di "riparazione" in primavera.

Perin

De Vrij
Rugani
N'Koulou

Verdi
Ilicic
Pellegrini
Birsa
Zielinski

Kownacki
Lasagna

Questi sono i Campioni d'Italia, una formazione di giocatori, fatta eccezione per De Vrij, che tutti gli altri potevano assemblare in sede di asta con pochi spiccioli.
Difesa bloccata e granitica, il resto della formazione eraclitamente votata ad un eterno divenire, una nuova filosofia.

La rivoluzione ha avuto inizio e noi ne siamo stati testimoni.

FC MARASSI - ATLETICO PAMPA 2-1 (dts) Rugani (FCM), Milik (ATP), Kownacki (FCM)

nella foto: la Marassi che gode

nella foto: TUTTO VERO!