![]() |
| nella foto: per sempre campione |
| nella foto: alcuni Fantaprofessionisti che sembrano volersi bene |
Non sappiamo dove sei.
Non sappiamo dove andrai.
Non sappiamo cosa fai.
Qualche cosa, però, la sappiamo,
e, almeno un po’, ci consola.
Sappiamo con chi sei, ed è con
chi volevi essere da quella maledetta estate.
Un'altra cosa sappiamo.
Ed è che non ti dimenticheremo
mai e che faremo di tutto per onorare il ricordo Tuo e di Angela.
Lo faremo a modo nostro, che poi
è quello Tuo.
Un modo naif, goliardico,
sicuramente un po’infantile ma non per questo meno sentito, meno vero.
Che bello è il FANTACALCIO,
quando questo diventa la scusa per sentirsi, vedersi, stare assieme non perdere
la quotidianità dei rapporti nonostante la distanza, nonostante la vita.
Quella vita che prima di aveva
dato tanto per poi toglierti tutto, in maniera improvvisa, improvvida, ingiusta.
Hai tentato di rimetterti in
piedi, ma il cuore è uno solo e a Te era stato spezzato da un trillo del
telefono.
Non ha resistito, non poteva
farlo, era troppo.
A volte sembra troppo anche per
noi che già ci abbiamo messo più di un mese per scrivere queste poche righe.
Figurarsi cosa voleva dire per te
e per Meggy è impossibile, un’eterna tappa alpina in cui le discese sono ancora
più faticose delle salite.
Ci mancherai balordo anzi,
già ci manchi, ogni giorno.
Quello che è successo in questi
ultimi 18 mesi ha cambiato per sempre le nostre vite.
Quando a scuola ci parlavano
della caducità della vita non capivamo un cazzo, non avevamo gli strumenti per
capire ma ora sì, e gli insegnamenti impartiti non più da Prof. ma dalla
vita stessa sono terrificanti ma impossibili da non essere appresi, ne faremo
tesoro.
No, non sappiamo dove sei ma noi
siamo qui, a ricordare, certo con nostalgia ma anche con un grande sorriso,
tutti i momenti passati assieme, tutti i momenti di gioia e condivisione.
Ce ne saranno altri e altri
ancora, molti ma mai troppi.
E Tu sarai con noi.
![]() |
| nella foto: un titulo |
La squadra meneghina si fregia del terzo scudetto (primo dal 2008!) della sua storia rimontando al CSKA la rete del vantaggio siglata dall'uzbeko Shomurodov. Per i biancorossi a segno, entrambi su calcio di rigore, Kessiè e Berardi.
Proprio il gol del capitano è un simbolo di questa stagione, l'attaccante italiano, da tempo immemore al Morgeiro, molto più spesso croce che delizia per i tifosi dei wolves ma sempre fedele alla sua società, nella buona e nella cattiva sorte, è il simbolo della finalmente trovata compattezza della squadra, compattezza che ha vacillato dopo il favoloso avvio delle 5 vittorie consecutive, e ritrovata proprio mentre si sgretolava quella del CSKA. I Campioni in carica hanno confermato la qualità della loro rosa ma hanno evidenziato carenza di killer-instinct quando avevano lo storico bis a portata di mano, prima nella stagione regolare, poi, con l'acquisito vantaggio nell'infausto spareggio.
ATHELTIC MORGEIRO - CSKA 2-1 (Kessiè, Berardi; Shomurodov)
![]() |
| nella foto: è del Morgeiro lo sprint decisivo |
La stagione 20/21 si conclude quindi confermando la sua atipicità, se nell'Apertura avevamo assistito a due assolute premiere: il massimo titolo per il CSKA e la retrocessione del KLAN, che poi si concedeva almeno la soddisfazione di portarsi a casa (anche in questo caso per la prima volta) la Coppa Italia, anche la Clausura non è stata da meno, regalando prima la inopinata caduta del NAPOLI per poi regalarci uno spettacolare quanto inedito spareggio fra due team che nell'albo d'oro non la fanno esattamente da protagonisti.
Il vento sembra essere cambiato, le società che hanno programmato oculatamente hanno prevalso, gli spendaccioni ad minchiam sono stati puniti poiché molti dei "grandi nomi" pagati a peso d'oro hanno tradito, consegnando il destino dei campionati in mano a calciatori di quella classe operaia che, finalmente, è andata in paradiso.
| nella foto: in questi momenti la fede aiuta |
| nella foto: Morgandhi, la rivoluzione non violenta |
| nella foto: Makaku |
Le altre due favorite, il nobile NAPOLI e la parvenu UCS, si sono dimostrate degne delle loro ambizioni, scontrandosi in un epica battaglia che il 3-3 finale incornicia nel migliore dei modi. UCS che scappa in avvio, trascinata da uno straripante Lukaku e azzurri che rimontano con un finale wagneriano condotto dal direttore d'orchestra Ronaldo.
Se già i 4 punti dell'UCS sembrano pochi, vedere il Napoli a 1, ferito e colmo di rabbia, dovrebbe spaventare le altre pretendenti al titolo.
| nella foto: Lucky Luig |
Anche i Campioni d'Itaslia del CSKA rimangono in scia, strappando con un po'di fortuna un punto a Marassi. Gli azul-grana in vantaggio con Caputo non riescono a chiudere il match e vengono raggiunti in maniera beffarda da una rete di Barak, sempre più simbolo del calcio operaio e vincente di Vicini.
| nella foto: Asterisc |
L'ATLETICO PAMPA invia un segnale di vita, lasciando alla FEDESHOW l'ultima posizione, a zero punti. Botteghi ormai sembra più impegnato ad apporre asterischi sulle vittorie altrui (quando non su interi campionati) e sembra aver perso quel talento nello scovare talenti che possano aiutare una rosa povera. Non lo ha certamente aiutato la sbronza di piscio presa da Morata nel prepartita ma non sta a noi giudicare quello che succede negli anfratti più bui dello spogliatoio cereaense.
La reale forze dei pamperos rimane insondabile con Surdich alla ricerca di continuità ed affetto che, speriamo, troverà in Benji, pelosone a quattro zampe che si è fatto rifilare dalla cognata e che tutti ci auguriamo essere un animale problematico.
F.C. MARASSI - C.S.K.A. 1-1 (Caputo; Barak)
ATHLETIC MORGEIRO - DEPOR 2-1 (Vlahovic, Castrovilli; Muriel)
NAPOLI - U.C.S. 3-3 (Soriano, Ronaldo, Mc Kennie; Lukaku, Romero, Tomyasu)
ATLETICO PAMPA - FEDESHOW 2-0 (Luis Alberto, Duvan Zapata)
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||