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BREAKING NEWS: SURDICH A SPORTWEEK: "VI RACCONTO LA MIA LEGA..."

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martedì 12 marzo 2019

DERBY DEI VELENI

nella foto: il Dirigente dell'F.C. Marassi Riccardo Favero cade dopo la spinta di Surdich
GENOVA: prime della classe ma non prime per classe. Il Derby di Marassi si trasforma in una corrida che, a distanza di un giorno, non sembra neppure affievolirsi. La spettacolare battaglia in campo è già dimenticata, spazzata via dai folli gesti di coloro che mai dovrebbero ergersi a protagonisti.
Ci limitiamo ad esporre la fredda cronaca, lasciando alle limitate capacità intellettive di voi lettori ogni considerazione e/o giudizio.
I fatti: a dieci minuti dalla fine di un match combattuto ma non cattivo, è giunta l'ineccepibile espulsione del giocatore dell'Atletico Pampa Florenzi, espulsione che ha suscitato le ire del presidente Surdich che, tarantolato, è addirittura entrato in campo, avendone per tutti, primo l'arbitro Staffoggia. Il direttore di gara, per nulla intimorito dalla scheccata del proprietario dell'Atletico Pampa, lo ha allontanato, mentre era fuori dalla grazia di Dio, dal terreno di gioco. La vicenda ha avuto ancora un triste strascico, imboccato il tunnel degli spogliatoi, Surdich si trovava di fronte allo storico tifoso e ora dirigente del Marassi Favericca e la sua pingue faccia, ornata da un sorrisetto sarcastico, e, ancora obnubilato dall'ira, lo colpiva con una brutale manata, mandandolo per le terre.
nella foto: l'ho spostato per passare
Al fatto, che ripetiamo non vogliamo commentare, seguivano accuse, controaccuse, sceneggiate e conferenze stampa che, invece di stemperare, non hanno fatto altro che fomentare una situazione che ora non può altro che definirsi esplosiva.

Sul campo le squadre hanno impattato due a due, un risultato che vede inalterati gli equilibri del campionato, anche perché il Napoli non va oltre il pari con la Fedeshow
nella foto: si avvicina alla salvezza ma a remi
I cereansi abbandonano l'ultima piazza ma il punticino non serve certo a tranquillizzare i tifosi. Il Napoli si mangia le mani per una partita che credeva di avere vinto (letteralmente) ma che gli sfugge fra le dita. Il periodo di appannamento di CR7 continua e il Napoli balbetta, non riuscendo più a trovare qui coprotagonisti che avevano fatto la differenza nella vittoriosa campagna autunnale.
nella foto: suonato ma con colpi da peso massimo
Dopo mesi e mesi e dopo tre pareggi consecutivi, torna alla vittoria il Klan, che espugna il Valderrama con una rete a inizio gara di Matuidi.
Per il Morgeiro un brusco stop dopo un buon periodo, per gli incappucciati finalmente una soddisfazione e una boccata d'aria fresca, per il momento a debita distanza dai miasmi del baratro.
Chi rimane invece impelagato nel guano è l'UCS, regina del mercato distrutta dall'affaire Icardi.
Maurito non si presenta ancora una volta, neppure a salutare i suoi vecchi tifosi e il Depor travolge i ragazzi di Semino con un 3-1 spettacolare.
nella foto: esiste un peggior incubo?

L'UCS non riesce nemmeno a godersi un ritrovato Belotti perchè la situazione si fa oltremodo scivolosa, il Depor, invece, si rilancia prepotentemente in chiave scudetto, riabbracciando dopo mesi di oblio un decisivo Insigne.

DEPOR - UCS 3-1 (Emre Can, Insigne, Muriel; Belotti)
ATHLETIC MORGEIRO - KLAN 0-1 (Matuidi)
MARASSI - ATLETICO PAMPA 2-2 (Piatek,Ilicic; Soriano, D.Zapata)
NAPOLI - FEDESHOW 1-1 (Immobile; Politano)




Squadra
Punti
Morale
Ultime 4
F.C. MARASSI
16
-
VVVX
ATLETICO PAMPA
15
-
XVXX
DEPO
13
-
PPPV
NAPOLI
11
-
PXVX
KLAN
10
-
XXXV
ATHLETIC MORGEIRO
9
-
VVXP
FEDESHOW
7
-
XPXX
U.C.S.
6
-1,5
VPPP

martedì 4 ottobre 2016

KLAN A PEZZI, NAPOLI AI PAZZI

nella foto: con quella sciabole si taglia i coglioni fisso
GENOVA: giornata interessante con classifica visibilmente stravolta e polemiche (affatto sterili) ben oltre il 90esimo.

Procediamo con ordine: trafugata la bara di Mike Bongiorno nel cimitero di Arona, poi non è successo un cazzo per un sacco di tempo e poi c'è stata la giornata di ieri:

Iniziamo dal fondo dove il Klan per l'ennesima volta si fa rimontare e viene sconfitto.
Gli incappucciati sembrano un vero e proprio paciugo, slegati, molli, superficiali e pure sfigati.

I cattivi dicono che la squadra sia stata costruita a immagine e somiglianza di quel Masnata che sembra aver perso quel magic touch che tante fortune ha portato alla foce.
In Piazza Rossetti sperano basti Higuaìn per salvarsi, ma il Pipita il miracolo l'ha già fatto l'anno scorso e quest'anno non gode neppure dell'appoggio, anzi, di San Gennaro.
A prendere tre punti al Prisco è il CSKA di Vicini, una squadra poco appariscente ma che da un paio d'anni è solida come il torrone di crema (pensavate come il mio cazzone, vero? beh è leggermente meno solida, evidentemente, ndr).
Siamo sempre dell'opinione manchi un goleador per puntare al bersaglio grosso ma i Saints quest'anno piacciono eccome e, almeno per il momento, si godono il primato.

L'altra, nuova, primatista è la Fedeshow dello svizzero Botteghi che scappa (è proprio il caso di dirlo) col bottino pieno da un San Paolo imbelvito.
I campioni in carica vincono per due reti a uno con un giallo finale che scatena la furia del solitamente colorato e pittoresco pubblico napoletano.
All'ultimo tuffo, infatti, una rete di Manolas, viene prima convalidata e poi annullata dalla terna arbitrale visibilmente titubante.
nella foto: sto bene, voglio solo stare un po'da solo
Midoro entra in campo come l'emiro del Kuwait a Valladolid nell'82, invitando i suoi ad uscire dal campo in una gragnuola di bestemmie da far impallidire l'indimenticato Mosconi.

L'arbitro della partita, il sig. Feliciani decreta allora la fine delle ostilità e si asserraglia negli spogliatoi dai quali usce, in maniera rocambolesca, ben due ore dopo.
La vendetta del fuoridisenno Midoro nei confronti della giacchetta nera si consuma comunque. Infatti, con la pazienza dello psicopatico, il presidente del Napoli, che aspettava il direttore di gara fuori dal tunnel che fuoriesce dalla pancia dello stadio, affiancato il taxi di Feliciani, sferra un calcio alla portiera e urla a pieni polmoni "A MERDAAA".
Poi torna a casa e marchia Cinzia a fuoco con la semplice imposizione della mano.

Napoli quindi ancora al palo, raggiunto dal redivivo Marassi che piega il solito, rapsodico, Morgeiro.

Conclude la giornata la partita forse più spettacolare, quella finita 2-2 fra UCS e Pampa.
I ragazzi di Surdich recriminano (strano) contro la sfiga, le scie chimiche, l'area 51 e le solite cose, ma l'UCS non demerita affatto, pur raggiungendo il pari con Dzeko, proprio nel finale.
nella foto: Gasperinich
Domenica prossima sosta per le nazionali, la cosa più brutta sulla faccia della terra dopo la moglie del lettore.