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BREAKING NEWS: SURDICH A SPORTWEEK: "VI RACCONTO LA MIA LEGA..."

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mercoledì 25 settembre 2024

L'ALBA DI UNA NUOVA ERA

Nella foto: che bel cavallo porcodio

 Che piacere... porcodio. Ve lo giuro... da scriba designato se avessi voluto immaginarmi qualcuno al vertice dopo le prime due ad altri non avrei pensato che al nostro amico con la faccia da scemo. Ebbene sì, Sem é tornato cari lettori. Sem é in vetta e corre solitario brado come un purosangue e ci ricorda come da copione le belle fughe della Uciesse delle annate più recenti (tutte puntualmente fallite in maniera sistematica). 

Nella foto: "E sono già 3.200 le vittime..."

Ma la seconda vittoria del sodalizio sampierdarenese é un segnale chiaro. Come quelle belle scosse che preannunciano un terremoto e che poi passi i giorni successivi nella attesa che il palottoliere di morti cresca a dismisura. Sem supera, e anche piuttosto agevolmente, quelli che se la suonano e se la cantano, ma da mesi fanno schifo al cazzo. Il Morgeiro sta sfiorendo come quelle belle fighe che non vedi per qualche tempo e poi ti ritrovi di colpo raggrinzite e con la mussa al sapore di raschera. Non benissimo. 

Nella foto: Da non lisciare

Nessuno tiene il passo della U.C.S., ma l'unico che mantiene un ritmo (nel sangue) degno dei negri é l'imperturbabile Surdich. Roberto puó contare su un roster dalle mille alternative e nemmeno la lettura del suo ultimo appassionante podcast ("MIKE, storia di una salma rubata") sembra distrarlo troppo. Il Pampa é una fuoriserie che ha appena fatto il tagliando e viaggia a ritmo di crociera asfaltando senza troppe remore un Klan che di colpo ripiomba nelle paure tipiche di una giovane ed impreparata mamma che con riferimenti assolutamente casuali e non voluti potrebbe risiedere nel comune di Traversetolo. "Sarò pronta a diventare mamma?" Nel dubbio mettiamoci una pezza... (non una, ma ben due). 

Nella foto: esulta pure, lo scemo

Il terzo successo di giornata é un inno alla pochezza dell'uno ed al culo sesquipedale dell'altro. Napoli batte Pampa 1-0 in una match di una bruttezza invereconda. Gambot fa di tutto, di più e anche l'improbabile per spianare la strada ai terroni e sull'altro fronte Midoro le prova tutte per NON vincere. Il finale é un film trash che in confronto Sharknado é candidato agli Oscar. Il finlandese con la passione per le bionde prima sbaglia un penalty e poi fa un golletto evitabile anche da GLM (di adesso). 

Nella foto: Che fffforte

Dell'ultimo match in programma non abbiamo riscontri nè report. Si mormora di uno 0-0, ma in molti sostengono che C.S.K.A. e Fedesciò non siano nemmeno scese in campo. Quel che ci offre il tabellino é un foglio bianco e nulla più. Se 0-0 fosse stato di certo non ci sorprenderebbe più di tanto vista la tristezza delle due compagini protagoniste. Calotta é ormai un mero osservatore nelle mani di non meglio precisati fondi e Fede da lustri c'ha una grinta che Roberto Onorati al confronto pare Gattuso. 

Nella foto: Per noi é no!

La terza é quasi alle porte e le domande da porre sul piatto sono già diverse e (poco) succulente. Sem potrà mantenere la vetta? Surdich é realmente così forte? Gambot ha la benché minima possibilità di schiodarsi dal fondo? Al netto che per noi sono tre NO grossi come una casa la curiosità resta perché la cuisità si sa... é femmina ( e giù seghe)


NAPOLI - DEPORTIVO RCM 1-0 Pojanpahlo
U.C.S. - ATHLETIC MORGEIRO 2-0 Dovbyk, Dorgu
ATLETICO PAMPA - KKK 3-0 Zapata, Dybala, Pulisic
FEDESHOW - C.S.K.A. 0-0



U.C.S.

6

 +1 

VV

ATLETICO PAMPA 

4

-

NV

ATHLETIC MORGEIRO

3

-

V

KU KALL KLAN

3

-

VP

NAPOLI 

3

-

PV

C.S.K.A.

2

-

NN

FEDESHOW

1

-

PN

DEPOR RCM

0

-1

PP



giovedì 19 settembre 2024

BREAKING NEWS


GENOVA: La Lega comunica di aver comminato una multa al KLAN di € 11,50 per l'esposizione di uno striscione offensivo verso i tifosi dello STREPITOSO NAPOLI 1970 in occasione della prima giornata di campionato disputatasi alla Polis in attesa che al Prisco vengano ultimati i lavori di ristrutturazione.

Masnata, raggiunto telefonicamente, ha avuto parole di condanna verso i propri tifosi "mi spiace per i pochi tifosi del Napoli che sanno leggere, spero non si siano sentiti offesi dal contenuto dello striscione che abbiamo subito fatto rimuovere. Mi fa altresì piacere che i colorati tifosi azzurri non siano tornati a casa a mani vuote avendo racimolato del rame nel vicino cantiere del Waterfront nonché tre pere belle mature al termine del match".

martedì 17 settembre 2024

QUELLE PIACEVOLI ABITUDINI

Nella foto: Cosa gli farà alle fie...

Scollinati gli anta tutti quanti voi, assidui e fervidi lettori, dovreste un secondino fermarvi e stilare una nuova lista delle priorità. Il fisico vi sta lentamente, ma inesorabilmente abbandonando, il tran tran familiare vi lima i coglioni che nemmeno uno show di Sergio Vastano, il lavoro ha smesso di regalarvi sprint e desiderio di emergere. Il cazzo, tranne nei rarissimi casi in cui - leggasi di terrone maleodorante con una grinta malcelata che nemmeno Valerio Merola - ancora paia funzionare a dovere, è ormai un orpello utile alla vostra quotidianità quanto le creme doposole della Lidl a 4.99 euri. In questo misero quadro un solo ed unico pilastro senbra non volervi lasciare mentre camminate spediti verso le rive dell'Ade: il fantacalcio. O meglio, il fantaprofessionismo: sì, noi specifichiamo, perchè scollinato il quarto di secolo possiamo ancora una volta affermare ad alta voce di essere gli unici a non mollarci per un cazzo e ad amare talmente tanto questo sport da compromettere un weekend fuori porta da dedicare  figli e consorte. 

Nella foto: Separati alla nascita

Il cinquantunesimo campionato della nostra storia è ripartito e già le emozioni hanno lucullianamente fatto capolino dalle parti di casa nostra. Chiusa un'asta tra le peggiori degli ultimi anni per qualità dei prospetti sul mercato e per vettovaglie a disposizione dei nostri (buono il kebab no?) la prima giornata ci lascia un senso di confusione su chi potrà realmente recitare il ruolo di vedette di stagione. Il campione d'Italia, quello che negli anni si è costruito una discreta corazzata delude all'esordio e con scelte quantomeno cervellotiche regala un punto al sorniore baffo nostro ormai relegato in ogni caso a semplice osservatore dopo l'ingresso dei fondi in società. E' 2-2 tra Pampa e Zeska, risultato che comunque al di là delle defaillance di Surdich in sede di selezione dell'undici ci dice che le due squadre stanno benino.

Nella foto: Sempre più carino

Vince e gode invece il misterioso caso di Benjamin Semino. Stefano però, per chiarire non è che da vecchio torna giovane. Semplicemente da malato neurodegenerativo sta regredendo a semplice down. E tutto questo pare giovargli nel match contro il Depor. Dopo circa tre anni l'Uciesse torna al successo - e bello netto - contro i biancomalva, al solito colpevoli di affidare le scelte a quel minusdotato di Gamba. Dallinga in luogo di un Thauvin è un bel cameo da appendere al muro delle già pingui merdate di casa Kabila.

Nella foto: "Trovo sempre la soluzione"

Anch'egli vecchio, brontolone, ma sempre pronto alla zampata è invece Carletto nostro. Masnata soffre al principio, ma la porta a casa nel big match per elezione e nella sfida per lui da sempre più attesa. Picciocchi non fa per un cazzo il suo dovere, il tasso di delinquenza cresce, la fica latita (non che poi ci interessi molto), ma la Foce resta ancora una volta territorio di caccia degli incapucciati. 3-1 al Napoli godurioso come non mai e primi tre punti per Masnata. 

Nella foto: Non mi stanca mai...

Ripartono con un successo anche Mimì e Cocò. Stretto, striminzito, come il buco di culo delle vostre madri (oggi... perchè un tempo...), ma per sempre indiscutibile contro colui il quale ha trascorso l'intera asta ad inserire tra un Fagioli ed un Kean amabili e piccanti discussioni con l'intera popolazione femminile del Cearà (sotto i 18 anni, si intende). Fede buca la prima (e non sarà l'ultima). Grasso e Tose invece lucidano i gioielli di famiglia nell'attesa delle prossime con aspettative alte tanto quanto le ambizioni della "hyppata" Maria Rosaria Boccia (ben risposte peraltro). 

Prima andata, ma questo football trita tutto già ci fa correre al prossimo weekend con la seconda giornata e con un calendario stuzzicante quanto le scalette del maestro Canello. Il fanta è tornato e nulla appare mutato sotto al nostro cielo. Che bene porcodio. 


DEPOR RCM - U.C.S. 1-3 Castellanos, Bonny, Abraham e Dovbyk
C.S.K.A. - ATLETICO PAMPA 2-2 Lookman, Dia, Pulisic, N.Paz
KLAN - NAPOLI 3-1 Fofana, Zaccagni, Lukaku, Retegui
ATHLETIC MORGEIRO - FEDESHOW 2-1 Hernandez, Kvara, Kean


KU KALL KLAN

3

 - 

V

U.C.S.

3

-

V

ATHLETIC MORGEIRO

3

-

V

C.S.K.A.

1

-

N

ATLETICO PAMPA

1

-

N

DEPOR RCM

0

-

P

NAPOLI

0

-

P

FEDESHOW

0

-

P




sabato 15 giugno 2024

IL CURIOSO CASO DI STEFANO SEMINO

Nella foto: Nganga!!

Stefano Semino nasce il 17/03/1982. Nei cinema c'é Rambo. Maicol Gecson pubblica thriller, Supercar debutta in TV e nel mondo si parla solo della guerra delle Malvine. Non é tutto verissimo e va bene, ma porca di quella madonna ce la concedete qualche licenza o no? Insomma per farla breve, Sem viene alla luce e appena esploso fuori di potta tutti restano interdetti: "Ma come!?! Un neonato già vecchio???". Cussolo infatti ha appena preso contatto con la vita e risulta clamorosamente brutto e soprattutto datato. E' in fasce, ma ha la salute di un novantenne: artrite, cataratta, sordità, profili intuibili di demenza senile. Dovrebbe morire (Dio lo avesse voluto) e invece più il tempo trascorre e più sembra ringiovanire. La sua é e sarà una vita perennemente al contrario.

Nella foto: Separati alla nascita

Con il trascorrere degli anni prova a nobilitarsi con lo sport praticato, con le relazioni sociali, ma sbaglia sempre e clamorosamente approccio e timing. Arranca da pensionato sul parquet e punta giovani ragazzini con lo standing di un settantenne. La sua vita é un diario al contrario in cui tutto manca di logica. Gli piace il cazzo quando é vecchio come la merda, inizia a puntare la figa quando é equiparabile ad un bimbominkia. A salvarlo ieri, ora e domani sempre e solo quelli che lui definisce "amici". Quelli che, a dirla tutta, se lo tengono appresso approcciandolo con un mix fatto di compassione e ilarità. E' bello strano Sem, ma in fondo piace. 

Nella foto: Che pena porcodio

Tutto procede nell'inesorabile scorrere del tempo (costantemente in direzione ostinata e contraria) fino al giorno in cui Stefano non decide di farsi ammaliare da quella bestia a tratti indomabile che si chiama fantaprofessionismo. Corteggia il magico mondo per anni, assistendo ad aste in cui la sua presenza - spiaggiato su un divano via l'altro - é paragonabile a quella del soprammobile di marmo a forma di cazzo di casa Midoro (ve lo ricordavate). E dal giorno in cui gli viene concessa la wild card più attesa della sua misera vita tutto muta. Sem cova aspettative clamorose. Si butta a capofitto in quel contesto che per lui deve apparire come il miglior viatico per un riscatto che nessuno gli ha mai offerto. Ma deve fare i conti con l'età. Lui non smette di ringiovanire (dentro) ma perde di riflesso capacità di valutazione e saggezza (peculiarità per le quali peraltro non ha mai spiccato).

Nella foto: Bello come il Sole

Non ci capisce un cazzo. E non si tratta di calcio. Non arriva proprio a comprendere tempi e meccanismi del fantagioco più bello ed entusiasmante della storia e così decide di risolverla come il più navigato dei figli di papà. Giù palanche porcodio. Uno stillicidio sul piano economico che in soldoni é oggi quantificabile nel PIL del Botswana. Spende, spande senza costrutto nella speranza di rendere l'UCS una società vincente, peraltro ereditata da uno che in quanto a sapienza calcistica sarebbe andato serenamente a braccetto con lui. Passa anni e anni del tipo "mai una gioia", incrina i suoi peraltro flebilissimi rapporti di coppia offrendo priorità sempre e costamente al fantacalcio. Si perde ad ogni asta programmando XY e finendo a concretizzare il nulla o l'esatto contrario. L'Uciesse si conferma una merda ma lui non molla mai. Immette denari con i quali avrebbe potuto ad oggi comodamente acquistarsi uno chalet e Courma, ma nonostante questo non perde mai garra e volontà. 

Nella foto: Orgoglio e pregiudizio

Sem é questo: un vecchio decrepito diventato giovane e che oggi su questa sua rinnovata adoloescenza interiore posa le fragilissime basi di una esistenza che il buon Marelli definirebbe "quantomeno rivedibile". E' stupido? Sí. E' borderline? Certo. Ci fa pena? Tantissima. Ma alzi la mano colui che rinuncerebbe ad incrociarne il suo sguardo da ebete o a compatirlo per 1.000 euro buttati su un Icardi che ha già avviato le pratiche per trasferirsi all'estero. Noi Sem... ti vogliamo bene. E ti vogliamo così. Ora e sempre. Non cambiare. Mai. 






sabato 8 giugno 2024

UBI BERENGARIO MINOR CESSAT

Nella foto: "Francamente me ne infischio..."

Un silenzio che fa rumore. Molto rumore. Settimane di colpevole assenza (per molti), settimane di logoramento (per altri). Il nostro editorialista ha deciso che la sua bellissima e posata moglie ed il calcio, ma quello vero, quello dei professionisti, sono una priorità irrinunciabile e cosí le vicende dei fantaprof, le nostre vicende sono irrimediabilmente finite in secondo piano. Volete farmene una colpa? Sono qui che vi aspetto, mongoloidi: 209, Avenue Briand a Roquebrune (non certo Via Biga). Giusto per chiarire e per sottolineare che mettere le chiavi in mano a Gambot avrebbe potuto portare solo ed esclusivamente a questo: picchi e cadute. Exploit e tonfi, a non finire. Il tutto ovviamente corredato da un cinismo e da una beceraggine senza pari. Vi fa schifo? L'indirizzo lo conoscete. Potrei anche finirla qui in effetti... ma facciamo che oggi non mi va.

Nella foto: Mai perdere la speranza

E scavallata questa notevole e sopraffina riflessione ci si ritrova cosí a parlare di fantacalcio e dei fantaprofessionisti. Del fantacampionato più bello e antico del mondo. E di una stagione che va in archivio iscrivendo a chiare lettere (pazientemente redatte a puntini come il buon Clint iscrisse un bel PORCODIO sulla mano del tumulato Gusta) un solo ed unico nome; quello di Roberto Surdich. Berengario ci ha fatto il culo a pallini e giustamente oggi si gode il suo effimero momento di gloria. Una vita di sberleffi e pernacchie riabilitata con un 2024 da fenomeno. Scudetto e Coppa Italia in rapidissima sequenza per dirci a voce alta "Ehi! Ehi! Ci sono anch'io" (per pochi). Il Nano ha fatto l'anplein in maniera certamente inaspettata, ma notevolmente meritata. E oggi lo celebriamo (ci tocca) con un mezzo sorriso forzato, ma anche con tanto affetto perché nella sua profonda e malcelata sapienza calcistica Roberto é un amore: il fidanzato che vorresti per tua figlia ben conscio che la suddetta figlia sia dedita al cazzo in maniera dir poco professionistica. Zimbello e colonna irrinunciabile del nostro microcosmo che oggi vive il momento di glioria che:

- figli fastidiosi come la merda

- moglie bibina e mai incline a donargli affetto

- vita professionale alla Fantozzi

- amici meschini e subdoli

Nella foto: foto muta

... non gli hanno di fatto mai concesso (o quasi). L'Atletico Pampa - é questa la triste sintesi - ci ha asfaltato e travolto come un Natisone che cinque minuti prima scorreva placido nel suo accogliente letto. Ma la natura insegna che basta poco (Tardelli). Roberto é stato umile e paziente, con il solo cronico difetto di nascondersi dietro il suo fisiologico vittimismo. Perché in fondo noi a lui solo chiesto chiederemmo: di vincere e mostrarci i coglioni... di tirare fuori il suo scroto e mostrarcelo ad ogni successo per farci comprendere che ci crede e non ci teme. Dai Surdich... maggiori aspettative e maggiori ambizioni. I mezzi e le qualità non ti mancano.  

Nella foto: Soldi spesi bene no?

Apertura e Clausura '24 vengono così riposte nel nostro cassetto della memoria, senza scordare l'altro exploit targato Calois (ve lo ricordavate no?). Un'estate di bagordi e di concerti di Bruce (ben giocata Marseille, bravi mongoloidi...) che per noi rappresenta alla fine solo ed esclusivamente un poco sostenibile inframezzo tra un campionato ed un altro. Perché questo é da ben 25 anni. Ci stiamo mollando (ventila qualcuno)... stiamo perdendo voglia e garra (ipotizza qualcun'altro). La verità, al fine, é che senza il fantacampionato più bello del mondo noi... non esisteremmo. Buona estate meschini.