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BREAKING NEWS: SURDICH A SPORTWEEK: "VI RACCONTO LA MIA LEGA..."

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mercoledì 20 maggio 2020

lunedì 20 aprile 2020

VISTI DA XEB: VICINI ALL'AMICO EMANUELE

Nella foto: Back in your arms


GENOVA - BRESCIA: L'Atletico Pampa si stringe attorno all'amico Emanuele "Emiliano" Filippini per la perdita della cara mamma, stroncata oggi dal Covid-19.
Forza Emanuele, torneremo ad abbracciarci più forte di prima.
Una stretta di mano ad Antonio.



martedì 10 marzo 2020

CAMPIONATO SOSPESO

nella foto: diamo insieme un calcio alla paura!
GENOVA: dopo 7.000 messaggi, 147 ipotesi, 22 litigi e dissensi i Fantaprof decidono responsabilmente di fermare il campionato fino a diverse indicazioni che vi verranno fornite attraverso questo media (l'internet).

STAY HOME, STAY SURDICH.

martedì 3 marzo 2020

HACKERATO?

nella foto: non c'entra un cazzo ma spinge di brutto i like


Il messaggio di Kalle Masnada, 46 anni, è durissimo, accompagnato da emoticon e in alcuni passaggi sgrammaticato. Ma soprattutto cozza con l'aplomb sempre dimostrato dal figlio di Gianluigi, fondatore dell'impero CUS GENOVA. Ad ora comunque non è stato smentito dall'interessato. "Sei il più grande clown che abbia mai visto. 24 ore, 48 ore e 7 giorni, cos'altro? Quale è il tuo prossimo passo?". Comincia così il pesantissimo messaggio scritto su Instagram. "E tu parli di sportività, di campionato regolare - continua Masnada -? Cosa dici sul fatto che non proteggiamo i nostri giocatori e allenatori e chiedi loro di giocare 24 ore al giorno e 7 giorni su 7. Sto parlando a te, il nostro presidente del PAMPA, vergognati. È ora di alzarsi e prenderti le tue responsabilità. Così dobbiamo fare nel 2020. Vale per tutti nel mondo, non importa se siete tifosi dell’KLAN o del NAPOLI o non tifiate per nessuno. Per favore, state attenti alla vostra salute! È la cosa più importante per voi, per la vostra famiglia e per la nostra società". Un messaggio destinato a fare parecchio rumore. A meno che non si tratti di hackeraggio. Perché il profilo è sicuramente quello di Masnada.

giovedì 27 febbraio 2020

SI SCIOLGONO GLI IRRIDUCIBILI BIANCOMALVA

nella foto: tifosi biancomalva
Gli Irriducibili, storico gruppo ultras della Curva Nord del Depor, decidono di sciogliersi. Questo il comunicato con cui hanno reso ufficiale la decisione:

Come per tutte le cose della vita, esiste un inizio e, inevitabilmente, una fine. C’è un tempo per tutto. Anche su quelle storie fantastiche, gloriose, prima o poi, cala il sipario. L’importante è averle vissute queste storie. Da protagonisti, da leoni, anche pericolosamente. Senza rimpianti, senza rimorsi.
E allora, ad maiora irriducibili!
Proprio così, dopo trentatré anni abbiamo deciso di sciogliere il gruppo che ha scritto pagine importanti di storia, gloriose, che ha semplicemente rivoluzionato il panorama ultras, non soltanto italiano, ma anche internazionale.
Un gruppo invidiato dal mondo intero che, purtroppo, ha perso 7 mesi fa uno dei suoi e dei nostri leader più carismatici: il TARALLO.
Momenti esaltanti, difficili, giorni felici e tristi. momenti che ci hanno fatto sentire vivi in un mondo di morti. Tutto è iniziato quell’ormai lontano 18 ottobre 1999, quando, in un tranquillo DEPOR - FEDESHOW, apparve sulle gradinate dello stadio olimpico lo striscione irriducibili. 10 metri di stoffa, scritta bianca, sfondo blu. Un nome che diventerà ben presto il nostro simbolo. il nostro guanto di sfida al mondo intero. Il corteo di Via Trebisonda è ancora vivo nelle menti di tutti. Le trasferte di Coronata, Milano, Napoli e Paracurù tra tutte, i titoli conquistati, gli scontri con le altre tifoserie, le rivalità. Le iniziative benefiche e la solidarietà. Irriducibili ha voluto esprimere la nostra volontà di non piegarci a nessun compromesso, al sissignore e al politicamente corretto.
Non siamo cani perché senza padrone! Non siamo sciolti, Irriducibili ci unisce”, recita uno striscione dei primi anni. Un monito da tramandare di generazione in generazione, da padre in figlio.
Ma ora è tempo di andare avanti. Troppo sangue versato, diffide, arresti. Sempre a testa alta, abbiamo pagato sulla nostra pelle ogni situazione. Ed anche per rispetto di chi non c’è più siamo arrivati a questa decisione. Inevitabile. Ci sentiamo in dovere di ringraziare tutti. ogni singolo componente che ha fatto parte del gruppo in questi trentatré lunghissimi anni. Sempre presente malgrado tutto. Dai fondatori, ai partecipanti. Da chi ci ha lasciato troppo presto, a chi combatte ancora con orgoglio. Da chi ha pagato con la libertà, a chi si è sporcato solo una mano di vernice. Da chi ha portato le aste delle bandiere, a chi ogni domenica era lì, in prima fila. Da chi ha portato le pezze, a chi ha passato notti insonni in sede. Da chi ha pianto, a chi ha riso. Da chi ci ha sempre creduto, a chi ha smesso di farlo. A chi anche solo una volta è stato su quel famoso muretto… a chi ha contribuito alle scenografie, a chi ha subito perquisizioni.
Un manipolo di fratelli che di generazione in generazione ha saputo portare avanti un ideale di vita. Perché noi siamo stati irriducibili e lo siamo ancora. Siamo stati rivoluzionari e lo siamo ancora. Un mix di aggregazione sociale, originalità, trasgressione senza eguali e goliardia. Irriducibili è stata una fucina di idee, di innovazioni, di una mentalità ultras sconosciuta fino a quel momento.
Da oggi ci sarà una svolta epocale. Senza precedenti per la Nord. Per la prima volta in curva sarà presente soltanto uno striscione, dietro il quale si identificherà tutta la tifoseria biancomalva: Ultras Depor. Con la stessa voglia di sempre. Stesso entusiasmo, stessa adrenalina. e, soprattutto, con lo stesso spirito di quelli che eravamo, siamo e saremo.
Sempre irriducibili dentro, perché il futuro è solo il ricordo di uno stupendo passato…